Processo Sarah Scazzi, settima udienza: saranno ascoltati altri 8 testimoni dell’accusa

L’udienza di oggi del processo l’omicidio di Sarah Scazzi sarà dedicata agli interrogatori dei testimoni chiamati dalla difesa: Donato Massari e la sua famiglia.


E’ iniziata questa mattina a Taranto, davanti alla Corte d’Assise, la settima udienza del processo di primo grado per l’omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa il 26 agosto dello scorso anno.

Oggi sarà la volta di altri otto testimoni chiamati dall’accusa, i cui racconti dovrebbero servire per demolire l’alibi delle due imputate principali, Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.

Tra questi c’è Donato Massari, vicino di casa dei Misseri nonché padre di un’amica di Sarah, Francesca. L’uomo ha raccontato in aula di aver visto, nel primo pomeriggio di quel 26 agosto, l’auto di Cosima Serrano sfrecciare dietro il campo sportivo di Avetrana, seguita da un furgone blu.

In un orario compreso tra le 14 e le 14 e 20 del 26 agosto 2010, ho visto la Opel Astra di Cosima Serrano sfrecciare dietro il campo sportivo. Stavo rientrando a casa e ho incrociato l’auto, un furgone blu. La Opel andava veloce come se dovesse fare un pronto soccorso.

Il resto dell’audizione, molto importante per delibare il comportamento delle due imputate principali, è ben descritto da La Repubblica di Bari:

Massari ha riferito anche che il 4 settembre 2010 Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri andarono a casa sua e lui riconobbe nella loro Opel Astra la stessa auto vista il 26 agosto precedente, tanto che la moglie decise di fotografare la vettura. Le due donne chiesero di parlare con la figlia di Massari per sapere se fosse a conoscenza di qualcosa su Sarah, che era scomparsa. Dopo due-tre giorni dalla prima visita, Cosima – ha aggiunto il teste – tornò a casa di Massari dicendo che era stata dai carabinieri per denunciare che un suo nipote aveva visto una persona con furgone bianco prendere Sarah, e chiedendo allo stesso Massari di dire agli investigatori che il furgone visto il 26 agosto era bianco e non blu. Dopo alcuni giorni Massari ricevette un’altra visita da Sabrina Misseri, sempre in relazione alla scomparsa di Sarah.

Questo racconto sarà confermato nel corso dell’udienza da Claudia Pernorio e Francesca Massari, rispettivamente moglie e figlia del testimone. Poi, sempre secondo il calendario, toccherà al poliziotto Daniele Lanzo, a Giuseppe Serrano, fratello di Cosima Serrano, ad Anna Parisi, Anna Dimitri e Salvatore Sacco.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno
Foto | © TMNews

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