Umberto Magno, ovvero le contraddizioni di Bossi e della Lega Nord

Partito di governo, partito di protesta, difensore del nord, partito di lotta: sono ormai vent’anni che la Lega Nord è sbarcata tra gli scranni che contano, e da sempre il partito di Umberto Bossi, vero e proprio deus ex machina del leghismo, assume camaleonticamente varie forme a seconda della sitiuazione. Negli anni 90 la Lega


Partito di governo, partito di protesta, difensore del nord, partito di lotta: sono ormai vent’anni che la Lega Nord è sbarcata tra gli scranni che contano, e da sempre il partito di Umberto Bossi, vero e proprio deus ex machina del leghismo, assume camaleonticamente varie forme a seconda della sitiuazione.

Negli anni 90 la Lega fa il boom perché attira il voto di protesta post Tangentopoli, nel 1994 si allea con Fini e Berlusconi, con i quali poi litiga facendo cadere il governo; allora Fini diventa il fascista e Berlusconi il mafioso, con tanto di dossier de La Padania sulle ombre attorno al premier. E così via, fino ad arrivare al partito che oggi ancora ha il coraggio di parlare di Roma ladrona, mentre aumentano sempre più le sue poltrone romane.

Una strategia elettorale consolidata che porta dagli “Spqr” di Bossi ai pranzi con Alemanno, dal “gli studenti hanno un po’ ragione” al voto alla riforma Gelmini. Un po’ di qua un po’ di là, che più “itagliani” non si può. Cos’è dunque la Lega Nord?

E’ in uscita un libro interessante, Umberto Magno di Paolo Facco, già giornalista de La Padania e militante della prima ora, che affronta in 474 pagine per Aliberti editore alcuni dei temi scottanti del leghismo: clientelismo, razzismo, e – udite udite – un capitolo dedicato al rapporto del Capo con le donne, che dipinge un senatur non tanto diverso dal suo amicone di Arcore.

Sul Fatto Quotidiano di oggi trovate un succoso anticipo del libro, in cui si affronta anche la voce delle voci, ovvero della notizia che girò stile telefono senza fili sui rapporti tra il Senatur e la soubrette Luisa Corna e il legame tra questa presunta relazione e l’ictus dell’Umberto re leghista.

All’interno dell’articolo le parole di Rosanna Sapori, protagonista un anno fa delle dichiarazioni piuttosto calde sulla vita privata di Bossi sul Riformista e di altre signore protagoniste di relazioni con il capo leghista. Scrive il giornalista de La Padania:

“Mi son sempre chiesto di quelle ragazze che dopo i comizi salivano in auto con il capo..”

Scandali in arrivo per il partito romano del Nord, per il movimento di protesta che siede al governo?