Giro d’Italia 2013: i ritratti dei favoriti Wiggins, Nibali, Hesjedal, Sanchez, Evans, Gesink, Scarponi

Non solo Sir Bradley Wiggins tra i protagonisti annunciati della 96esima edizione del Giro d’Italia.

Tutti aspettano lui, Bradley Wiggins, il primo inglese capace di vincere il Tour de France, che ora vuole essere anche il primo inglese a vincere il Giro d’Italia. Ma per tenere la maglia rosa fino a Brescia e salire sul gradino più alto del podio il 26 maggio, il baronetto deve fare con gli altri favoriti e anche con qualche outsider.

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Ecco un breve ritratto dei sette più attesi corridori della 96esima edizione del Giro d’Italia, senza dimenticare che non sono escluse sorprese, magari piacevoli da italiani come Damiano Caruso, che sostituisce Ivan Basso nella Cannondale, o Mauro Santambrogio della Vini Fantini, protagonista di un’ottima stagione fino ad oggi.

Bradley Wiggins

Il capitano del temibile squadrone in nero, il Team Sky, è l’uomo da battere, il personaggio che incuriosisce tutti, colui che riesce a portare il Giro anche all’attenzione di Al Jazeera e della tv di Stato cinese. Il baronetto ha indossato la maglia rosa una volta sola finora, dopo la cronometro ad Amsterdam l’8 maggio del 2010, ma quest’anno ci tiene particolarmente a conquistarla non solo perché punta tanto su questo Giro, ma anche perché la maglia del leader è stata disegnata dal suo amico stilista Paul Smith. Wiggo, considerato il sesto Beatle dopo i quattro veri e George Best, tifa Liverpool nel calcio e Wigan nel rugby a 13, il suo idolo è il musicista Paul Weller con il quale si è esibito al Royal Albert Hall (Wiggo ha una collezione di chitarre) quando è stato nominato personalità sportiva del 2012 e si è fatto scattare una foto con David Beckham e con Kate Middleton, immagine iconica per gli inglesi. Ultimamente ha rinunciato ai suoi imitatissimi basettoni.

Ma parlando di Wiggins ciclista, ricordiamo che lui è stato un fortissimo pistard vincendo sei ori ai Mondiali: uno nel 2003 nell’inseguimento individuale, due nel 2007 nell’inseguimento individuale e a squadre, tre nel 2010 nell’inseguimento individuale, a squadre e Americana, specialità in cui eccelleva anche suo padre Gary, che però lo ha abbandonato da piccolo e lui è sempre stato molto vicino al nonno George, morto nel 2010 e al quale ha dedicato il Tour dell’anno scorso.
Sempre in pista, Wiggo si è distinto anche alle Olimpiadi: oro nell’inseguimento individuale nel 2004 e nel 2008 e in quello a squadre nel 2008.
Nel 2012, a Londra, Wiggins è tornato sul gradino più alto del podio olimpico per la cronometro, la sua specialità su strada.

Pur non essendo uno scalatore, il britannico nato in Belgio, a Gand, il 28 aprile 1980, è bravissimo nelle corse a tappe mentre non ha mai raggiunto buoni risultati nelle classiche monumento. L’apice della sua carriera ciclistica l’ha raggiunto certamente con il trionfo dell’anno scorso al Tour de France.
Quest’anno ha partecipato al Giro del Trentino arrivando quinto nella classifica generale.
Bradley Wiggins
Bradley Wiggins
Bradley Wiggins Bradley Wiggins

Vincenzo Nibali

Finora il 2013 si è dimostrato una buona annata per lo “squalo dello Stretto”: al capitano dell’Astana, nato a Messina il 14 novembre 1984, dopo la vittoria della Tirreno-Adriatico e del Giro del Trentino manca la ciliegina sulla torta…
Nibali al Giro è arrivato terzo nel 2010 e secondo nel 2011, l’anno scorso non c’era, ma si è piazzato terzo al Tour. Per quanto riguarda le vittorie di tappa, ha vinto la cronosquadre nel 2007 e nel 2010, la 14esima tappa da Ferrara ad Asolo nel 2010 e la 16esima da Belluno a Nevegal nel 2011, una cronometro.

Tra gli altri suoi grandi risultati ci sono prima di tutto la vittoria della Vuelta nel 2010, poi il Giro di Toscana nel 2007, il Giro del Trentino nel 2008 e nel 2013, il Gran Premio di Camaiore nel 2009, la Tirreno-Adriatico nel 2012 e nel 2013.
Ha ottenuto dei buoni piazzamenti anche nelle classiche monumento: terzo nel 2012 alla Milano-Sanremo e secondo lo stesso anno alla Liegi-Bastogne-Liegi.
Vincenzo Nibali Vincenzo Nibali Vincenzo Nibali Vincenzo Nibali

Ryder Hesjedal

Il canadese della Garmin-Sharp è il vincitore in carica e vuole il bis. Professionista nel ciclismo su strada dal 2004, ha cominciato in mountain bike vincendo i Mondiali per due anni consecutivi (2001 e 2002). Anche lui, come Wiggins, è del 1980 e ha un fisico alto e snello (188 cm per lui, 190 per Wiggo).
Questa è la sua quarta partecipazione alla corsa rosa: nel 2005 si ritirò durante la 13esima tappa, nel 2008 arrivò 60esimo, l’anno scorso ha trionfato dopo un lungo tira e molla con Joaquim Rodríguez: il primo canadese della storia capace di vincere il Giro, ha conquistato la maglia di leader nella tappa di Rocca di Cambio, poi ad Assisi è passata allo spagnolo, l’ha riconquistata a Cervinia, l’ha persa il giorno dopo sul traguardo di Pian dei Resinelli, infine l’ha ripresa definitivamente proprio l’ultimo giorno a Milano grazie alle sue qualità di cronoman che gli hanno consentito di recuperare i 31″ di ritardo con cui era partito per l’ultima tappa e ha guadagnare un vantaggio di 16″ su Rodríguez.
Ryder HesjedalRyder Hesjedal Ryder Hesjedal Ryder Hesjedal

Samuel Sanchez

Ottimo passista-scalatore, lo spagnolo dell’Euskaltel-Euskadi va forte soprattutto in patria. Alla Vuelta si è sempre piazzato bene: 15esimo nel 2004, 11esimo l’anno dopo, settimo nel 2006, terzo nel 2007 e secondo nel 2009. Bene anche al Tour de France: sesto nel 2008, terzo nel 2010 e quinto nel 2011, anno in cui ha vinto la classifica scalatori.
Al Giro d’Italia ha partecipato una sola volta, nel 2005, arrivando alla fine 17esimo in classifica generale. Ha vinto una tappa al Tour e cinque alla Vuelta. Tra successi di questo ciclista nato a Oviedo nel 1978 ricordiamo l’oro olimpico nella gara in linea a Pechino 2008.
Samuel Sanchez Samuel Sanchez Samuel Sanchez Samuel Sanchez

Cadel Evans

L’australiano della BMC Racing Team ha deciso solo poche settimane fa di partecipare al Giro d’Italia e al Tour 2013.
Classe 1977, ha vinto due Coppe del mondo nel cross country prima di dedicarsi al ciclismo su strada vincendo il mondiale del 2009 a Mendrisio e trionfando al Tour de France nel 2011.
Al Giro ha partecipato anche nel 2002 arrivando 14esimo e nel 2010, quando ha chiuso in quinta posizione nella classifica generale, ha vinto quella a punti e si è aggiudicato la settima tappa da Carrara e Montalcino, il Premio Azzurri d’Italia e il Trofeo Bonacossa.

Al Tour è sempre andato piuttosto forte: oltre alla vittoria del 2011, ci sono il settimo posto del 2005, il quarto dell’anno dopo, il secondo nel 2007 e nel 2008, un po’ meno meglio nei due anni successivi (30esimo e 26esimo).
Il suo anno d’oro è stato certamente il 2011, quando oltre al Tour ha vinto anche la Tirreno-Adriatico e il Giro di Romandia (conquistato anche nel 2006). Da segnalare anche nel suo palmarès la vittoria della Freccia Vallone nel 2010.
Cadel Evans Cadel Evans Cadel Evans Cadel Evans

Michele Scarponi

L’Aquila di Filottrano, dal nome del paesino di 10mila abitanti in provincia di Ancona in cui è nato e cresciuto Michele Scarponi, capitano dell’italiana Lampre-Merida, che si è appassionato alla bicicletta quando i suoi genitori Giacomo e Flavia gli hanno regalato una Bianchi per la sua prima comunione. A otto anni ha cominciato a correre per la Pieralisi di Jesi con la quale ha conquistato il suo primo successo importante a 17 anni, nel 1997, come Campione italiano di categoria.
Michele Scarponi è diventato poi professionista nel 2002 con la maglia dell’Acqua e Sapone. Da anni è tra i protagonisti del Giro d’Italia di cui ha vinto la classifica generale nel 2011 in seguito alla squalifica di Alberto Contador. La sua prima tappa l’ha finta nel 2009, la sesta da Bressanone a Mayrhofen, e quello stesso anno anche la 18esima da Sulmona a Benevento. ne ha vinta una anche l’anno dopo, la 19esima da Brescia ad Aprica.
Nel suo palmarès spiccano anche la classifica generale della Settimana Ciclistica Lombarda nel 2004 e nel 2010, la Tirreno-Adriatico del 2009, il Giro del Trentino nel 2011, il suo anno migliore, quello del Giro, in cui ha vinto anche la Volta Ciclistica a Catalunya ed è arrivato sesto alla Milano-Sanremo.
In questo 2013 un buon piazzamento per lui alla Liegi-Bastogne-Liegi in cui è arrivato quinto e alla Volta Ciclistica a Catalunya dove è arrivato terzo in classifica generale.
Michele Scarponi Michele Scarponi Michele Scarponi Michele Scarponi

Robert Gesink

È il più giovane tra i favoriti, classe 1986, olandese del team Blanco. Anche lui molto alto, 189 cm per circa 70 chili d’altezza, molto simile a Wiggins nel fisico, ma diverso nello stile. Gesink è un bravo scalatore, se la cava meno bene a cronometro, dove comunque riesce a ottenere buoni risultati, come il decimo posto alle Olimpadi di Pechino.
Tra i suoi successi ricordiamo la vittoria della classifica generale della Settimana Ciclistica Lombarda nel 2006, la classifica giovani alla Parigi-Nizza del 2008, il primo posto al Giro dell’Emilia nel 2009 e nel 2010, al Tour dell’Oman nel 2011, al Tour di California nel 2012. Ha anche vinto la classifica giovani nel 2010 e nel 2011 alla Tirreno-Adriatico e nel 2011 anche una tappa, la prima, una cronosquadre a Marina di Carrara.
Robert Gesink Robert Gesink Robert Gesink Robert Gesink

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