Castellammare del Golfo: 3 arresti per estorsione al leader di Confindustria Trapani

Gregory Bongiorno è stato costretto a pagare il pizzo dal 2005 al 2007. Arresto per Mariano Asaro, Gaspare Mulè e Fausto Pennolino.

di remar

Sono tre le persone arrestate nella notte dalla Squadra Mobile di Trapani con l’accusa di estorsione e tentata estorsione aggravate dalla modalità mafiosa nei confronti di Gregory Bongiorno, attuale presidente, da pochi mesi, di Confindustria trapanese.

Bongiorno, imprenditore impegnato nel settore della raccolta dei rifiuti, ha ammesso di aver ricevuto continue richieste di pizzo negli anni da parte della famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo, città in cui la sua azienda ha la sede legale, e di aver dovuto pagare.

Nel 2005 l’imprenditore era stato costretto a versare 10mila euro agli esponenti della cosca ma dopo aveva denunciato gli estortori. Due dei presunti malviventi tornati in libertà ad agosto di quest’anno, dopo l’arresto per altri reati, avrebbero preteso da Bongiorno il “saldo” per il tempo in cui erano stati al fresco (60mila euro) oltre ad avanzare nuove richieste di denaro.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state vergate dal gip della Procura distrettuale antimafia di Palermo. Tutti e tre gli arrestati sono di Castellammare del Golfo.

I destinatari dei provvedimenti sono Mariano Asaro, 57 anni, che per gli inquirenti sarebbe un esponente di spicco delle cosche trapanesi, Gaspare Mulè, 46 anni, e Fausto Pennolino, di 51, entrambi già sottoposti a sorveglianza speciale. Asaro sta già scontando una condanna definitiva per mafia ed estorsioni e ha ricevuto in cella la notifica della misura restrittiva.

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