Meningite, italiani già terrorizzzati: terzo morto a Treviso e un caso a Roma

Quando si parla di meningite la psicosi collettiva è sempre alle porte. Quando non è alle porte vuol dire che il livello di guardia (della psicosi collettiva), è già sorpassato ed ha superato la soglia. In pratica è entrato in tutte le case. Lungi da noi voler fare gli allarmisti – questo mestiere lo compiono

Quando si parla di meningite la psicosi collettiva è sempre alle porte. Quando non è alle porte vuol dire che il livello di guardia (della psicosi collettiva), è già sorpassato ed ha superato la soglia. In pratica è entrato in tutte le case.

Lungi da noi voler fare gli allarmisti – questo mestiere lo compiono in maniera egregia gli organi di informazione tradizionale – quindi parliamo dei tre casi di meningite ma sottolineiamo che sono solo tre casi di. E basta. Non c'è bisogno di emigrare nè di andare all'ospedale per un raffreddore.

Sembra un po' di tornare a settimana scorsa, ai tempi dello sciopero dei Tir, quando giornali e telegiornali sfoderavano titoloni da fare cadere nel panico l'Italia intera. Si parlava di cibo che mancava, di ambulanze senza benzina, di acqua quasi finita, di fabbriche chiuse, di corsa alle provviste. Invece mancava solo la benzina e qualche ciuffetto di insalata. L'allarmismo è l'arma che usano i giornali per vendere di più.

Tuttavia, fatta questa dovuta introduzione, il fatto che la meningite abbia colpito e ucciso già tre persone merita almeno un minimo di attenzione. A Treviso è morta oggi Franca Rizzardo, l'italiana di 30 anni ricoverata a causa del focolaio di meningite sorto nel Trevigiano.

E così siamo al terzo decesso, dopo quello del ragazzo di 15 anni di origine greca e del senegalese di 33 anni. 

L'epidemia di meningite si è scatenata a seguito di una festa a cui avevano partecipato alcuni sudamericani di cui almeno un portatore sano di meningite, avvenuta in una birreria di Pederobba, la Kaltenberg.

Parlavamo anche di un caso a Roma: uno studente di 17anni è stato ricoverato nei giorni scorsi ed è in coma. Il ragazzo frequenta il quarto anno di grafica all’Istituto professionale Teresa Confalonieri.

Diciamo subito che in Veneto non si sono registrati nuovi casi di meningite, la situazione sembra essere sotto controllo, come ha già dichiarato il ministro della Salute Livia Turco. La Regione ha già attivato le misure necessarie. 

Quindi non ci resta che vedere se questa nuova fobia meningite si spegnerà nelle prossime settimane.