Bari, uccide a coltellate la psichiatra Paola Labriola: arrestato Vincenzo Poliseno

La psichiatra Paola Labriola è stata uccisa a coltellate da un paziente in cura presso il centro di igiene mentale di Bari.


    19.30Vincenzo Poliseno, l’uomo di 44 anni fermato oggi con l’accusa di aver ucciso a coltellate la dottoressa Paola Labriola, è stato interrogato oggi dal pm Baldo Pisani e si è limitato a dire di non essersi reso conto delle proprie azioni.

    Intanto il marito della donna, lo psicologo Vito Calabrese, si è detto sconvolto per quanto accaduto e al suo sgomento si sono uniti anche i colleghi della dottoressa che hanno confermato come la donna avesse più volte minacciato il trasferimento a un’altra struttura proprio per le condizioni in cui la stessa vigeva ormai da tempo.

    La conferma è arrivata in giornata dal segretario della Cgil Puglia, Antonella Morga, e dal segretario generale regionale della Fp-Cgil, Biagio D’Alberto:

    Testimoniava da tempo preoccupazione ed esasperazione per l’organizzazione del servizio, minato nelle risorse e nel personale, privo di guardiani. Minacciava il trasferimento in una altra struttura più tranquilla e non di frontiera.

Omicidio nei locali del centro di igiene mentale di Bari, in via Tenente Casale, dove stamattina un paziente in cura presso la struttura ha ucciso a coltellate una dottoressa, la psichiatra Paola Labriola, 53 anni.

L’uomo, 44 anni, si è avventato sulla dottoressa e l’ha colpita ripetutamente alla schiena con almeno 28 coltellate, uccidendola all’istante. Il repentino intervento delle forze dell’ordine ha impedito all’uomo di fuggire.

I soccorsi non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, mentre il suo assassino è stato condotto in Questura per essere interrogato. L’uomo, lo ha confermato la Procura di Bari, “è in cura presso lo stesso centro di igiene mentale per patologie che sono in corso di accertamento“.

Il procuratore aggiunto Annamaria Tosto e il sostituto Baldo Pisani, coordinatori delle indagini, hanno preferito non diffondere altre informazioni fino a quando il quadro non sarà chiaro. Si sono soltanto limitati ad aggiungere che

sono in atto accurate indagini seguenti al sopralluogo, per ricostruire l’accaduto e per accertare i motivi che hanno condotto al delitto maturato nel luogo ove la dottoressa svolgeva la propria attività lavorativa.

L’autopsia sul corpo della dottoressa sarà eseguita da Giancarlo Divella venerdì 6 settembre presso l’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari.