Bologna: arrestato il vice questore Giovanni Preziosa

Inchiesta Baita: il dirigente di polizia, ed ex assessore della giunta Guazzaloca, è accusato dalla procura di Venezia di corruzione, peculato e rivelazione di segreti d’ufficio.

Giovanni Preziosa, vice questore aggiunto del commissariato di polizia Santa Viola, è stato arrestato stamattina a Bologna nella sua abitazione dalla Guardia di Finanza di Venezia.

Il dirigente di polizia, nonché ex assessore alla Sicurezza ai tempi della giunta di centrodestra guidata dal sindaco Guazzaloca (1999-2004), deve rispondere delle accuse di corruzione, peculato, accesso abusivo al sistema informatico e rivelazione di segreti d’ufficio.

L’inchiesta, denominata Baita, è la stessa che a marzo ha portato agli arresti dei vertici dell’azienda di costruzioni del nord-est Mantovani, colosso del settore, impegnato nella realizzazione del Mose, per la accuse di evasione fiscale, tangenti e creazione di fondi neri.

Secondo gli inquirenti della procura di Venezia, titolare dell’inchiesta, Preziosa avrebbe fornito agli indagati informazioni riservate sulle indagini, dietro compensi in denaro fatti poi confluire all’estero.

Sempre in base all’accusa l’ex assessore comunale di Bologna avrebbe ricevuto anche regali tra cui un motore per il suo motoscafo. Per gli investigatori il tramite tra la famiglia Mantovani e il vice questore sarebbe Manuele Marazzi, imprenditore emiliano del settore delle investigazioni, anche lui arrestato.

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