Amanda Knox, un pianto per ribadire la sua innocenza

Almeno questa volta non ha cambiato versione, accontentiamoci di questo. Siamo quasi a Natale e da Perugia non arrivano notizie che possano dare una svolta alle indagini sul delitto di Meredith. Rudy Guede straparla, proprio come l’amica Amanda, continuando a cambiare versione. Ancora oggi nessuna delle sue verità convince gli investigatori. Non sembra utile alle

Almeno questa volta non ha cambiato versione, accontentiamoci di questo. Siamo quasi a Natale e da Perugia non arrivano notizie che possano dare una svolta alle indagini sul delitto di Meredith. Rudy Guede straparla, proprio come l'amica Amanda, continuando a cambiare versione. Ancora oggi nessuna delle sue verità convince gli investigatori.

Non sembra utile alle indagini Raffaele Sollecito, che tace e scrive nella sua cella. Amanda scrive, Raffaele che non le risponde. Insomma, nulla di nuovo, anche se giusto ieri gli inquirenti hanno detto che le prove sono talmente tante che si riuscirà a sapere il nome del colpevole.

Bah, sarà, lasciamo che le indagini proseguano senza fretta, non sia mai che si finisca come nel caso del delitto di Chiara Poggi, che non ha ancora un colpevole; ma un condannato dalla pubblica opnione lo ha, eccome: si chiama Alberto Stasi, giudicato da tutti ancor prima del processo.

Comunque, tornando a Perugia, oggi è stato il giorno dell'interrogatorio ad Amanda. Nulla di nuovo, la giovane ha ribadito la sua innocenza. Ha ripetuto di essere estranea al delitto di Meredith Kercher.

E' stata interrogata per circa sei ore dal sostituto procuratore Giuliano Mignini, ed è tornata alla sua prima versione: la sera dell'omicidio lei era a casa del suo fidanzato Raffaele Sollecito.

E' anche scoppiata in lacrime. Ha risposto alle domande, e questo sì che è un passo avanti. Insomma, niente di nuovo. Perugia come Garlasco, proprio come dicevamo questa mattina.