Ballottaggio Sala-Parisi, previsioni: chi vincerà?

Chi diventerà sindaco di Milano? Ecco una difficilissima previsione sul ballottaggio che si terrà tra 14 giorni.

Che si arrivasse al ballottaggio tra Sala e Parisi era scontato: si sapeva fin dal giorno dopo le primarie, quando era chiaro che Giuseppe Sala sarebbe stato il candidato del Partito Democratico e che Stefano Parisi era la scelta migliore possibile per il centrodestra.

Quello che non ci si aspettava, era che Parisi arrivasse così vicino a Sala, distanziato di un solo soffio. I sondaggi avevano avvisato che per il candidato del Pd c’era ben poco da stare tranquilli, ma sicuramente non ci si attendeva che si sarebbe arrivati a un soffio dal venire addirittura sorpassati dal centrodestra.

Le cose stanno così: Sala è in vantaggio su Parisi di nemmeno un punto percentuale (41,7 contro 40,8%). E tra due settimane si deciderà una corsa che già oggi sembra davvero essere al photofinish. Chi la spunterà?

Difficilissimo a dirsi: da una parte Parisi è quello che ha raccolto gli entusiasmi dell’elettorato del centrodestra e che è il vero vincitore di ieri (cosa che non può che fargli bene, dal punto di vista elettorale). Dall’altro lato, però, non è ben chiaro da dove arriveranno i voti di Parisi, che ha già prosciugato il suo bacino elettorale.

E Sala? La sua campagna è in un momento critico: le perplessità della vigilia (di chi aveva perplessità sulla sua candidatura) sono state confermate, la sua vittoria è una sconfitta e adesso si teme davvero che il candidato del Pd possa perdere una partita che era destinato a stravincere. Sala, dalla sua, ha un solo vantaggio: ha ancora un po’ di voti più o meno automatici da raccogliere: il 3,5% di Rizzo andrà in parte a lui e in parte all’astensionismo (di sicuro non a Parisi); facile immaginare che anche i Radicali con il loro 1,9% aiuteranno Sala.

Quel che conta, ovviamente, è che fine farà il 10% del Movimento 5 Stelle. Staranno a casa perché “o M5S o morte”? Voteranno Sala perché il “M5S è di sinistra”? Voteranno Parisi perché “il M5S è contro Renzi”? Impossibile saperlo, probabilmente quel 10% di Corrado si dividerà in parti uguali. L’unica cosa certa, è che ci sarà da stare col fiato sospeso: poi forse sarà Sala a festeggiare.

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