Agropoli, Rosa Allegretti uccisa e sepolta: fermato un secondo uomo, Vito Albanese

Una seconda persona è finita in manette per l’omicidio della prostituta Rosa Allegretti: Vito Albanese avrebbe aiutato il reo confesso Costabile Piccirillo.


Nuovo fermo nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Rosa Allegretti, la prostituta di 48 anni uccisa e sepolta nelle campagne di Agropoli nella notte tra il 21 e il 22 dicembre. Costabile Piccirillo, reo confesso arrestato poco prima di Natale, non agì da solo quella notte: per gli inquirenti fu aiutato da Vito Albanese, 34enne originario di Eboli.

L’uomo è finito in manette in queste ore, dopo circa due mesi di indagini. Albanese, stando a quanto ricostruito, era a bordo del Fiat Scudo insieme a Piccirillo: i due hanno incontrato Rosa Allegretti ed hanno deciso di rapinarla. Di fronte alle resistenze della donna l’hanno immobilizzata e l’hanno colpita ripetutamente in testa con un bastone.

Invariata la ricostruzione degli eventi: la vittima è riuscita a fuggire ma è stata inseguita e bloccata. A quel punto i due le hanno legato piedi e mani con delle corde e, per non permetterle di urlare, le hanno infilato un fazzoletto di stoffa in bocca e le hanno avvolto il viso con dello scotch. Dopo un ulteriore pestaggio la donna è morta. Da lì la decisione di occultarne il cadavere nel fondo agricolo.

Albanese è già stato portato presso la Casa Circondariale di Vallo della Lucania a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Via | PositanoNews