Ore 12 – Caccia ai rom o caccia alle streghe?

Siamo “costretti” a tornare sui Rom. Velocissimamente, per carità. In proporzione al loro peso nel nostro Paese. Quanti sono questi “sciagurati” oggi in Italia? Sono 140 mila. Troppi? Forse sì. La metà di questi ha la cittadinanza italiana e il 40% è gente sedentaria. Fanno esattamente lo 0,2% della nostra popolazione. A Milano e a

Siamo “costretti” a tornare sui Rom. Velocissimamente, per carità. In proporzione al loro peso nel nostro Paese. Quanti sono questi “sciagurati” oggi in Italia? Sono 140 mila. Troppi? Forse sì. La metà di questi ha la cittadinanza italiana e il 40% è gente sedentaria. Fanno esattamente lo 0,2% della nostra popolazione. A Milano e a Roma “pesano” di più: 6000 nel capoluogo lombardo e 7000 nella capitale. L’Onu, in un suo recente rapporto, critica l’Italia per il trattamento “disumano” nei confronti dei rom.

Hitler ordinò la loro totale eliminazione. E li decimò nei forni crematori. Stalin e il comunismo fecero più o meno la stessa cosa del nazismo, nei gulag. Adesso il governo Berlusconi, sostenuto da una campagna di stampa degna di ben altre cause, ha deciso di dare la caccia ai rom. Mica per annientarli, s’intende. Per farli sloggiare, magari rifocillati, dall’Italia. I giornali di destra spingono per la “estirpazione” dei rom dall’Italia. Il tutto in nome della “sicurezza”, cui tutti, ovvio, teniamo particolarmente.

Non vogliamo tornare sui fatti specifici, sui provvedimenti del governo, sui commissari straordinari, insomma su questo clima un po’ da “caccia alle streghe”. E’ evidente che populismo e demagogia s’incrociano con l’esigenza della sicurezza. Si vuole cacciare un’intera etnia: buoni e cattivi nello stesso sacco. Stessa punizione. Il rischio è di prendere una china pericolosa. Adesso i rom. A chi toccherà dopo? Fra i rom ci sono ladri e delinquenti. Non c’è dubbio. Ma anche fra gli italiani. Eccome.

I delinquenti rom, e i delinquenti di tutti i colori, vanno presi, messi in galera e lì tenuti. Non liberati dopo una manciata di giorni. Certezza della pena. Ma che c’entra questo con l’espulsione di un “popolo”?