Pierre Casiraghi, il writer che imbratta i muri: ovviamente non di Montecarlo

Post tratto da Milano 2.0 Figlio mio, carissimo ragazzo, gentile Pierre Casirghi, esimio ventenne, qui non c’è nessun suddito, quindi possiamo rivolgerci a te liberamente. Visto che hai in tasca la suprema arte del writing e sei in grado di creare opere d’arte come quella in foto, perchè non ne approfitti per andare a dare

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Post tratto da Milano 2.0

Figlio mio, carissimo ragazzo, gentile Pierre Casirghi, esimio ventenne, qui non c'è nessun suddito, quindi possiamo rivolgerci a te liberamente. Visto che hai in tasca la suprema arte del writing e sei in grado di creare opere d'arte come quella in foto, perchè non ne approfitti per andare a dare un po' colore ai muri del tuo principato?

No, sai, qui a Milano di problemi ne abbiamo già abbastanza, far ripulire muri e vetrine dei negozi costa caro, sia ai cittadini che ai negozianti. L'estro di un principino non si discute, non sia mai, siamo fieri di poterti avere qui a Milano. Sgarbi ne è entusiasta.

E poi diciamolo, in alcune zone di Milano un po' di colore non fa neanche male, ma quello schizzo – un faccione degno di Giotto – non sembra nemmeno  un capolavoro. Ah, era una prova. Giusto, è solo con la pratica che si migliora.

Vedrai che mammà sarà felice di farti fare un po' di pratica all'ingresso del Casinò di Montecarlo. Dai, mettiti lì con il passamontagna a fare scarabocchi. Vai, Pierre, vai a provare. Vedrai che non troverai un semplice paparazzo pronto a fotografarti.

Vabbè, la letterina di Natale a Pierre Casiraghi l'abbiamo scritta. Qui sotto la notizia. E' anche ora di darla. 

Principe a Montecarlo, signore dei graffiti a Milano. E' Pierre Casiraghi, il figlio 20enne di Carolina di Monaco, beccato dai flash di Novella Duemila in versione writer. E allora via la giacca e la cravatta, e vai con cappuccio e felpa, come vuole la moda metropolitana, per mettersi all'opera su un muro con bombolette spray. Il risultato? Un viso, forse il suo autoritratto.

Di certo un'esibizione chiacchierata. Interpellato dal Corriere della Sera il piccolo di casa Grimaldi, ai complimenti per la sua performance, risponde con un "grazie", subito seguito però da uno scatto d'ira:"Ma non avete altro da fare che stare dietro a me?"La risposta è sì, alla luce delle foto che lo ritraggono imbrattare i muri. Il rampollo, che a Milano studia alla Bocconi, ha infatti riacceso la questione del graffitismo, un fenomeno che da anni è ammirato e denifrato allo stesso tempo.

La prova è che pure l'esibizione di Pierre ha generato opinioni contrastanti: c'è chi "condanna" il gesto e chi lo celebra. Fra questi compare persino Vittorio Sgarbi, critico d'arte e assessore alla Cultura a Milano, da sempre al fianco dei writer. Per lui con "l'ingresso di Casiraghi il movimento è passato dalle stalle alle stelle". Insomma, le discussioni sono aperte con grande sorpresa del giovane bocconiano che a bocca aperta commenta stranito:"Siete un popolo pazzesco".