Le pagelle del giovedì

Travaglio & c.: duri e … puri. Voto + 7. Le sortite di Travaglio spaccano in due. O si sta con lui o contro di lui. E’ così anche sul caso Schifani. Al di là del merito (che però conta …) restiamo convinti che le “denunce” di Travaglio (e quelle dei compagneros di Annozero, Micromega

Travaglio & c.: duri e … puri. Voto + 7. Le sortite di Travaglio spaccano in due. O si sta con lui o contro di lui. E’ così anche sul caso Schifani. Al di là del merito (che però conta …) restiamo convinti che le “denunce” di Travaglio (e quelle dei compagneros di Annozero, Micromega ecc.) sono una assicurazione sulla vita per Berlusconi e i suoi. A onor della verità non si può però non ricordare che Travaglio, governo Prodi in carica, ha menato duro anche sul centro sinistra (affaire Bnl-Unipol). Come si dice, uno che tira diritto. Guai non averceli, questi! Altra cosa è dire che, ideologicamente, la ragione sta (sempre) dalla loro parte. Per fortuna c’è l’Agcom!…

Agcom: censori. Voto – 9. Già di per sé, il nome è tutto un programma. Sa di sigla di “servizi” bulgari o sovietici della guerra fredda. Questa è l’Authority (!?) per le garanzie (!?) nelle comunicazioni che decide (a maggioranza) di aprire un’istruttoria nei confronti per “Anno zero” del 1 maggio – puntata di Santoro sul secondo V-Day di Beppe Grillo – e “Che tempo che fa” del 10 maggio – intervista di Fazio a Travaglio che accusa Renato Schifani – per presunta violazione dell’art. 4 (diritti fondamentali della persona) e dell’art 48 (i compiti del servizio pubblico). Con tutto il rispetto, commentate voi, chè a noi viene da ridere. Al di là del merito. Ovvio.