Delitto Elisa Claps: la lettera manoscritta trovata in sacrestia

È giallo su una lettera dimenticata in un cassetto della sacrestia della Chiesa della SS. Trinità dove il cadavere di Elisa è stato trovato 17 anni dopo la scomparsa.

di remar


Danilo Restivo è stato condannato a 30 anni per l’omicidio di Elisa Claps, nei giorni scorsi sono state diffuse le motivazioni della sentenza e il suo l’avvocato “storico” ne ha lasciato la difesa.

Ieri La Gazzetta del Mezzogiorno è tornata a parlare del delitto di Elisa e di una misteriosa lettera «chiaramente rivolta alla famiglia Claps» trovata nella sacrestia della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza a luglio 2010 dagli investigatori della polizia scientifica.

Nel sottotetto di quella chiesa il cadavere della ragazza è stato trovato 17 anni dopo la scomparsa. Scrive il giudice Elisabetta Boccassini, che ha condannato Restivo, in un passaggio della sentenza: «Con una lettera manoscritta il parroco della Santissima Trinità informa i familiari che stava pregando per la giovane figlia scomparsa e per un suo ritorno a casa».


Si legge ancora nell’articolo del quotidiano pugliese, firmato da Fabio Amendolara:

Nella sentenza non c’è altro riguardo a quella lettera. Il giudice Boccassini l’attribuisce a don Mimì Sabìa e ritiene che sia «chiaramente» rivolta alla famiglia Claps. Non si sa altro. È rimasta chiusa in un cassetto della sacrestia per anni? Perché nessuno, dopo la morte del parroco, l’ha segnalata agli investigatori? Alla famiglia non è mai arrivato nulla. Dice Gildo Claps: «Non ne ho mai saputo niente, ma questa cosa mi lascia molto da pensare». Perché don Mimì non spedì quella lettera?

E soprattutto: è certo che sia proprio la grafia dell’anziano parroco? Don Mimì sembrava infastidito dal caso Claps. Vietò addirittura alla famiglia di lasciare in chiesa una scatola per le segnalazioni anonime. Gildo, in occasione di un anniversario della scomparsa della sorella, aveva chiesto alle parrocchie della città di suonare le campane a lutto: tutte avevano aderito alla richiesta. L’unica a restare muta fu proprio la chiesa della Trinità. Quella misteriosa lettera potrebbe spiegare tante cose. Ma non è mai stata analizzata.

Foto | © TMNews

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