Delitto di Perugia: violenza sessuale simulata su Meredith Kercher

La forbice temporale in cui è stata uccisa Meridith Kercher si deve allargare. Non più compresa tra le 22 e le 24, ma tra le 21 e le 4 del mattino dopo. Questo è quanto emerso dal rapporto di Luca Lalli, consulente del pm Giuliano Mignini, dopo l’incontro con i periti di parte Valter Patumi

kercherLa forbice temporale in cui è stata uccisa Meridith Kercher si deve allargare. Non più compresa tra le 22 e le 24, ma tra le 21 e le 4 del mattino dopo. Questo è quanto emerso dal rapporto di Luca Lalli, consulente del pm Giuliano Mignini, dopo l’incontro con i periti di parte Valter Patumi e Laura Paglicci Reattelli. Ma le novità non finiscono qui: diversamente da quanto si pensasse, sul corpo della vittima non risultano segni evidenti di violenza sessuale. Stupro simulato al pari del furto, dunque? Certezze ancora non ce ne sono, ma intanto gli inquirenti stanno risentendo diversi testimoni già ascoltati quando non era ancora stato fermato nessuno. Il lasso di tempo così ampio rimetterebbe tra i possibili assassini anche Patrick Lumumba, il cui alibi dura solo fino alle 3. C’è da dire però che nessuna traccia della presenza di quest’ultimo è stata mai rinvenuta sulla scena del delitto.

E proprio i reperti prelevati dalla casa di Mez stanno infittendo ancora di più il giallo. Sul reggiseno della Kercher sono state trovate tracce di DNA appartenenti a due individui che non corrispondono ai tre principali indagati. A riportare la notizia, The Sun. Secondo gli inquirenti, tuttavia, le tracce rinvenute non significano che ci siano altre persone coinvolte nell’omicidio.

Fonte: Il Messaggero.it

Ultime notizie su Delitto di Perugia

Tutto su Delitto di Perugia →