Sciopero dei Tir: benzina finita nelle città, alimentari a rischio, fabbriche chiuse

UPDATE 19.00: Lo sciopero è stato recovato, i blocchi verranno rimossi. Enrico Letta ha appena affermato che la questione è ormai risolta. Per il ministro Bianchi il dialogo ha portato alla definitiva soluzione.  ——————— Lo sciopero dei Tir (foto Ansa) sta paralizzando l’Italia, il ministro dei Trasporti Bianchi si rifiuta di sedersi al tavolo delle

UPDATE 19.00: Lo sciopero è stato recovato, i blocchi verranno rimossi. Enrico Letta ha appena affermato che la questione è ormai risolta. Per il ministro Bianchi il dialogo ha portato alla definitiva soluzione. 

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Lo sciopero dei Tir (foto Ansa) sta paralizzando l'Italia, il ministro dei Trasporti Bianchi si rifiuta di sedersi al tavolo delle trattative fino a quando non saranno rimossi i blocchi, la precettazione è scattata ma i camionisti se ne sbattono, l'Italia è in ginocchio a causa di una protesta selvaggia.

Saranno pure incazzati, avranno pure le loro ragioni, ma questo non è il modo di protestare. Affermazione banale, è vero, populista, è vero, ma non si può lasciare un Paese in balia di qualche folle che taglia le gomme ai camion che non vogliono aderire allo sciopero o che arrivano a menare i colleghi che tentano di fare il proprio lavoro.

Nella grandi città la benzina è ormai esaurita, i pochi distributori che ancora hanno una minima scorta sono presi d'assalto dagli automobilisti, i mezzi di soccorso rischiano di non muoversi più, i supermercati stanno finendo le scorte di prodotti freschi (pensiamo al latte, tanto per fare un esempio), alcune grandi fabbriche si sono fermate. La Fiat ha fermi 17mila operai, la Bauli, che in questo periodo probabilmente si gioca metà del suo fatturato, è ferma per mancanza di materie prime.

Sono scellerati. Le proteste devono avere delle regole. E allora ggiungiamo banalità a banalità: non ci possono rimettere tutti per i diritti di qualcuno. Si può decidere di appoggiare una protesta – volontariamente – ma non la si può subire.

La verità è che forse qualcuno si permette di agire in questo modo perchè si trova di fronte un Governo debole, incapace di reagire.  

Qualche benzinaio sta correndo ai ripari: non più di 20 euro ad auto per poter rifornire tutti. La polizia è riuscita rimuovere un blocco allo stabilimento Eni di Firenze e ha scortato le cisterne con il carburante.

Questa la situazione al nord e al sud.

ROMA NORD – Continua comunque il presidio di centinaia di camion alla barriera di Fiano Romano. Il Centro operativo autostrade ha ricordato che il traffico leggero in arrivo a Roma da Firenze non può entrare nella capitale dal casello di Roma nord, ma deve dirigersi, con al casello di Roma est, oppure deviare sulla Ponzano-Soratte o infine entrare dal casello di Roma sud. Camion parcheggiati ai lati delle strade ci sono, in prossimità del raccordo, anche su alcune consolari, in particolare sulla Salaria, via d’accesso da nord alla Capitale.

NORD – Le situazioni più critiche per il traffico si registrano sulla A10 alla stazione di Ventimiglia dove è bloccato l’autoporto e dove nella notte è continuato il bivacco dei camionisti al valico della frontiera, con oltre duemila Tir fermi in colonna; sulla A4 Brescia-Padova il traffico è bloccato a Padova Est e Ovest provenendo da Brescia. Resta anche il presidio di 7mila camion a Torino.

SUD – Traffico bloccato anche alla barriera di Roma Sud e sulla A1 in direzione Napoli alla barriera di Napoli Nord, Frosinone, Anagni-Fiuggi, Capua e Caserta Sud. Blocchi si segnalano anche sulla A3 Salerno-Reggio Calabria. Sulla A1 Napoli-Roma resta il blocco di una decina di Tir con alcune ruote sgonfie. Tafferugli tra autotrasportatori in Puglia, in particolare a Bari, sulla tangenziale, all'altezza dell'uscita Picone. Tra i camionisti c'è infatti chi vorrebbe rimettersi in viaggio e chi lo impedisce, posizionando gli autoveicoli di traverso.

La guerra continua, il Governo per ora resta a guardare (la precettazione non è servita), gli italiani corrono ai ripari. Ridicola, è una situazione ridicola