Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top News. Il governo Berlusconi incassa la fiducia: 335 sì, 275 no, 1 solo astenuto. “Scivolone” di Gianfranco Fini. Il neo presidente della Camera riprendendo i deputati che più volte hanno interrotto l’intervento di Antonio Di Pietro (“Noi non abbocchiamo, non cadremo nella tela del ragno di Berlusconi perché noi abbiamo

Leggi e commenta la Top News. Il governo Berlusconi incassa la fiducia: 335 sì, 275 no, 1 solo astenuto. “Scivolone” di Gianfranco Fini. Il neo presidente della Camera riprendendo i deputati che più volte hanno interrotto l’intervento di Antonio Di Pietro (“Noi non abbocchiamo, non cadremo nella tela del ragno di Berlusconi perché noi abbiamo memoria e non intendiamo perderla”) ha affermato: “Se si viene interrotti dipende anche da ciò che si dice”. Brusio in aula. Ironico il leader dell’Idv: “Mi auguro sia stata una scivolata dovuta all’inesperienza della prima volta”.

Nostro commento. Fini non va “criminalizzato”. Però delle due l’una: o il presidente della Camera è talmente disattento da credere ancora di essere in una riunione di An dove bacchettava chi voleva a proprio uso e consumo o la sua concezione della democrazia è da rivedere. Non si può disturbare il manovratore? Ma, come si dice, una seconda chanche non si nega a nessuno. Alla prossima.

Pierferdinando Casini: “Mi spiace per Fini, ma non ha solo fatto un passo falso, ha commesso una gaffe istituzionale”.

Pierluigi Bersani: “Fini ha sbagliato. Ma basta minuetti. Dobbiamo pensare a fare opposizione con la gente, non stare dietro ai discorsi di Berlusconi o ai richiami di Fini”.

Antonello Soro: “Non si può ingigantire una affermazione comunque non condivisibile e criticabile”.

Alessandra Mussolini: “Lui pensa ancora di essere nel partito quando faceva il bello e cattivo tempo. Bisogna tornare a scuola e imparare le regole della democrazia”.

Roberto Maroni: “Un incidente dovuto anche ai toni di Di Pietro. Il leader dell’Idv vive di sola propaganda mediatica e di protagonismo assoluto. E provoca”.

Fabrizio Cicchitto: “Spesso Di Pietro dice cose gratuite e offensive. In Parlamento non si giudica come in un tribunale. Di Pietro è un nostalgico della guerra civile fredda”.

Lanfranco Turci: “Non ci si può meravigliare più di niente. Mai sentita un richiamo del genere da un presidente della Camera”.

Anna Finocchiaro: “Fini ha sbagliato. Cosa avremmo dovuto dire noi nel precedente Parlamento di fronte alle continue provocazioni di FI, AA e Lega?”.

Bobo Craxi: “Torniamo sempre al punto di partenza. Si tenta di delegittimare chi non la pensa come te. Vogliono mettere la museruola a tutti”.

Ermete Realacci: “Davvero strano: migliora Berlusconi e peggiora Fini. Speriamo sia solo “stanchezza”.

Manuela Palermi: “Veltroni ha solo voglia di inciucio. Per cui chiunque non si allinea viene richiamato. Stavolta è toccato a Di Pietro”.

Emma Bonino: “Scivolata di Fini. Comunque no al buonismo andante”.