Chiavenna, uccisero suor Maria Laura Mainetti: ora sono libere tutte e tre

Giusto settimana scorsa parlavamo delle reazioni indignate per la pena del rom Marco Ahmetovic, oggi potremmo sfoderare la stessa indignazione per ciò che sta succedendo a Chiavenna. Ancora una volta la giustizia italiana si è dimostrata più ferrea che mai, mettendo in libertà l’ultima assassina di suor Maria Laura Mainetti. C’è rassegnazione di fronte a

Giusto settimana scorsa parlavamo delle reazioni indignate per la pena del rom Marco Ahmetovic, oggi potremmo sfoderare la stessa indignazione per ciò che sta succedendo a Chiavenna. Ancora una volta la giustizia italiana si è dimostrata più ferrea che mai, mettendo in libertà l'ultima assassina di suor Maria Laura Mainetti. C'è rassegnazione di fronte a queste notizie, lo sappiamo, ma non possiamo tacere di fronte all'ennesimo schiaffo.

Ambra – una delle ragazze che nel giungo del 2000, insieme alle amichette Veronica e Milena, uccisero Maria Laura Minetti – fra pochi giorni sarà libera. Dovrà rientrare in carcere solo la notte, di giorno sarà libera di assaporare la vita. Nessuno vuole un carcere repressivo nel quale rinchiudere a vita i colpevoli, crediamo anche noi nel recupero dei carcerati, ma siamo però anche consci del fatto che, se recupero c'è, i cavilli giudiziari valgono spesso molto più delle presunte redenzioni.

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«Il programma di semilibertà prevede attività di volontariato di giorno e rientro in carcere di sera. Siamo soddisfatte — dice l’avvocato difensore Alessandra Grilli —. Grazie alla collaborazione con il personale del carcere, gli educatori, lo psicologo e gli assistenti sociali, è stato possibile individuare e portare avanti il percorso di recupero più idoneo»

Ambra, ricordiamolo, è accusata di essere la mente dell'omicidio, ha scontato 7 anni ed ora può uscire grazie alla fantastica miscela di indulto+buona condotta. Ambra, assieme alle amiche, inneggiando a Satana, colpì con 19 coltellate la suora. Prima di morire quest'ultima pronunciò parole di perdono. Uno spirito cristiano portato alto fino all'ultimo momento. Le tre ragazze, ai tempi, erano minorenni. Milena e Veronica furono ritenute incapaci di intendere e di volere: condannate a 8 anni. Diversa invece la storia di Ambra.

Ambra fu ritenuta completamente incapace di intendere e di volere, e prosciolta al termine del processo di primo grado, il 9 agosto 2001.

Fu quindi affidata a una comunità, dove rimase per quasi un anno. Poi affrontò l’Appello, che riformulò la sentenza: il 4 aprile 2002 Ambra fu condannata a 12 anni e 4 mesi. La ragazza fu di nuovo rinchiusa in carcere e vi rimase fino al 17 gennaio 2003, quando uscì per scadenza dei termini di custodia cautelare. Ma la Cassazione confermò la condanna di secondo grado e la ragazza tornò dietro le sbarre.
Ora è pronta per uscire

Già, e pensare che Veronica è invece già uscita dal carcere nel 2004, scontando la metà della pena. Nel 2006 uscì Milena, accolta da Don Mazzi nella sua comunità.

Una storia di ordinaria giustizia italiana. Speriamo, almeno una volta, in una reale redenzione. Di tutte e tre.

Suor Beniamina Mariani, consorella di Maria Laura Minetti, è appena intervenuta a Skytg24 manifestando la sua incredulità nei confronti della giustizia italiana, che arresta e poi libera con facilità. Come darle torto?