Hillary Clinton a valanga in West Virginia, ma la rimonta su Obama è impossibile

Hillary Clinton ha vinto con un netto margine le primarie democratiche in West Virginia che si sono tenute ieri, Martedì 13 Maggio. Le ha vinte con uno scarto di 41 punti percentuali. In termini numerici, la senatrice ha ottenuto circa 239.000 voti contro i 91.000 del senatore di colore.E adesso? Naturalmente la Clinton ha cantato

di bruno

Hillary Clinton ha vinto con un netto margine le primarie democratiche in West Virginia che si sono tenute ieri, Martedì 13 Maggio. Le ha vinte con uno scarto di 41 punti percentuali. In termini numerici, la senatrice ha ottenuto circa 239.000 voti contro i 91.000 del senatore di colore.

E adesso? Naturalmente la Clinton ha cantato vittoria, ricordando le sue vittorie in alcuni “swing states” (cioè stati il cui risultato alle elezioni presidenziali è incerto) come Ohio, Pennsylvania e, appunto, West Virginia. Ecco alcuni estratti del discorso della senatrice Clinton (il video con gli highlights del discorso lo trovate all’inizio dell’articolo):

“Sono più determinata che mai a portare avanti questa campagna”

“Qualcuno ha detto che la nostra campagna era finita dopo l’Iowa, ma dopo abbiamo vinto in Ohio, abbiamo ottenuto grandi vittorie nel Super Tuesday, in Ohio, in Texas, in Pennsylvania”

“Partecipo a questa competizione perchè penso di essere il candidato più forte per guidare il nostro partito nel Novembre del 2008 e il più forte presidente per guidare la nostra Nazione a partire da Gennaio 2009”

(qui la trascrizione dell’intervento sul sito del NY Times)

Al di là delle belle parole, ormai la corsa per la nomination democratica dovrebbe essere chiusa. A Hillary rimangono due tenui speranze: che si ammetta il voto in Florida e in Michigan (esclusi dalle primarie per non aver rispettato le date del voto decise dal Partito) e che un certo numero di superdelegati decida di votare per lei e di non sostenere Obama.

Speranze molto deboli, quindi. La combattività di Hillary potrebbe anche far pensare ad altro: alzare la posta in vista di un accordo con Obama, che potrebbe portare ad un ticket Obama-Clinton o alla candidatura della Clinton per il posto di governatore dello Stato di New York o di sindaco di New York.

Insomma, Hillary sta bluffando? E’ ancora presto per scoprirlo. Appuntamento a martedì prossimo, con le primarie in Oregon e Kentucky.

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