Le donne preferiscono essere sexy piuttosto che intelligenti, parola di Carol Platt Liebau

Ora le donne si infurieranno per il titolo, ma a dirlo non siamo noi, bensì una femminista e studiosa americana che con un libro si è attirata le simpatie del genere femminile (Carol Platt Liebau, “Prude. How The Sex-Obsessed Culture Damages Girls) Partiamo dal presupposto che ci sembra un indecoroso modo di ripercorrere la figura

Ora le donne si infurieranno per il titolo, ma a dirlo non siamo noi, bensì una femminista e studiosa americana che con un libro si è attirata le simpatie del genere femminile (Carol Platt Liebau, "Prude. How The Sex-Obsessed Culture Damages Girls)

Partiamo dal presupposto che ci sembra un indecoroso modo di ripercorrere la figura della donna dopo anni di lotte, ma è impossibile non pensare ad un specie di donne come queste, che alla fine abbiamo quotidianamente sotto gli occhi in discoteca, per le strade, in televisione, a scuola. Ovvio, non si può generalizzare, ma il boom della chirurgia estetica come ragione di vita, i modelli televisivi proposti almeno un dubbio ce lo fanno venire. Per non parlare di quella generazione di teenager che fa del sesso una ragione di vita, a cominciare dall'abbigliamento.

Il mondo, per fortuna, non è dominato da questo tipo di donzelle; la realtà è che queste riescono ad apparire più di quelle che si fanno un mazzo tanto in molti ambiti della società e che purtroppo rimangono in ombra.

Così a spiccare come modello per le giovani ragazze, donne del domani, sono proprio quelle che godono di una sovraespozione grazie alle grazie. E così il gatto che si morde la coda e regala un resoconto come quello di Carol Platt Liebau.

Sotto accusa, quindi, ci sono le giovani generazioni che crescono con il culto del sexy e bona a tutti i costi. 

Scrive Carol Platt Liebau

"La lezione che le teenager di tutto il mondo apprendono in questi anni è che essere sexy è certamente la cosa più importante per una donna, molto di più rispetto all'intelligenza, al carattere forte e a tutte quelle caratteristiche che in passato valorizzavano la vita di una donna».

«Il nuovo imperativo femminile – continua la Liebau – è che attraverso la promiscuità e l'aggressione sessuale le donne possono ottenere l'ammirazione e riconoscimenti da questa società».

La scrittrice afferma che la cultura pop è zeppa di esempi simili: dai film come "Cruel Intentions" e "Mean Girls" alla musica e ai videoclip di Britney Spears, Christina Aguilera e Lil' Kim fino alla sempre più pervasiva pubblicità sessuale, la donna di successo è in ogni campo presentata come una "femme fatale" sexy e aggressiva. «In una società che celebra gente come Paris Hilton, oggetti sadomaso e canzoni come "My Humps" nella quale la cantante dei Black Eyed Peas presenta il magnetismo sessuale dei suoi seni e del suo fondoschiena, c'è poco rispetto per la figura femminile e tutto ciò non ha niente a che fare con il sex appeal».

Insomma, sembra un po' la scoperta dell'acqua calda, ma ora tutto è stato messo su carta da una donna che in USA è molto nota. E per le teenager italiane gli studi sociologici, invece donano, una nuova chicca:

«La maggior parte delle ragazze comincia presto: dai 12 ai 15 anni la gran parte ha già avuto il suo primo rapporto lesbo. Le percentuali aumentano tra i ragazzi perchè, secondo il professore, a causa della paura per l'aggressività delle ragazzine «i teenager non riescono a gestire i rapporti con loro e si rivolgono a qualcosa di più semplice come i rapporti omosessuali. Oppure ricorrono all'alcool e si ubriacano per disinibirsi nel corteggiamento o nell'approccio con l'altro sesso».

Cosa ne pensate? Intorno a voi è questa la figura di donna che si sta delineando?