Sgominata a Latina maxi truffa ai danni della CoTraL

“Tutta colpa della burocrazia”, “Non c’è abbastanza personale”, “Non ci sono i fondi”. Queste di solito le tre risposte che si ricevono quando si chiede perché mai così spesso le aziende pubbliche funzionano male. Ma la realtà è spesso un’altra, come in questo caso. Dopo oltre metà della mia vita passata da pendolare su quei

di dario

“Tutta colpa della burocrazia”, “Non c’è abbastanza personale”, “Non ci sono i fondi”. Queste di solito le tre risposte che si ricevono quando si chiede perché mai così spesso le aziende pubbliche funzionano male. Ma la realtà è spesso un’altra, come in questo caso.

Dopo oltre metà della mia vita passata da pendolare su quei carcassoni maleodoranti, traballanti e continuamente guasti e in ritardo che sono i pullman della CoTraL, l’azienda di trasporto pubblico laziale, finalmente la verità emerge in tutto il suo squallore. Altro che carenza di fondi, i soldi finivano nelle tasche di dipendenti corrotti. Funzionari CoTraL e responsabili di ditte private incaricati della manutenzione dei mezzi falsificavano la documentazione di interventi mai eseguiti, il tutto a danni dell’azienda, dei passeggeri e in generale di tutti i contribuenti, essendo la CoTraL una SPA a intera partecipazione pubblica.

Grazie alle indagini della Guardia di Finanza di Formia, la Procura della Repubblica di Latina e la Corte dei Conti, durate oltre tre anni, sono state rinviate a giudizio le 15 persone responsabili della truffa, del valore complessivo stimato in 4.200.000 euro, investiti in gran parte in beni immobili. Le accuse vanno dalla truffa aggravata e continuata alla corruzione di persona incaricata di pubblico servizio, dal favoreggiamento personale all’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti.
L’azienda CoTraL con ogni probabilità si rifarà del maltolto sequestrato ai truffatori, gli unici che non saranno mai risarciti per tutti i disagi subiti, neanche a dirlo, siamo noi utenti. Ma a questo, per fortuna, ci siamo abituati.

Via | LaProvincia