Depardieu in versione DSK, il trailer non ufficiale del film ispirato all’affaire del Sofitel scompare da youtube

Welcome to NY, prime indiscrezioni video sul film di Abel Ferrara ispirato all’affare del Sofitel, con Depardieu nel ruolo di DSK.

di sara


Sono passati due anni dall’arresto americano di Dominique Strauss-Kahn, allora Direttore del Fondo Monetario Internazionale, coinvolto e anche travolto dai poco edificanti fatti del Sofitel di New York, hotel nel quale si sarebbe consumata un’aggressione sessuale ai danni della cameriera Nafissatou Diallo. Una valanga durata parecchi mesi e conclusasi penalmente con un non luogo a procedere il 23 agosto 2011 e civilmente con una transazione finanziaria dal montante a più zeri rimasto segreto, il 10 dicembre 2012.
Non si tratta della sola “grana di mores” per uno dei politici più influenti del pianeta, Strauss-Kahn è stato chiamato in causa in altre storie, come quella di Tristane Banon, la giornalista che, in seguito ai fatti di New York, ha denunciato un tentativo di stupro risalente al 2003, e resta indagato nell’affaire di un altro hotel, il Carlton di Lille, con accuse davvero poco edificanti.

Welcome to NY”, fotogrammi censurati per il trailer non ufficiale del film d’Abel Ferrara

Ed ecco che, dopo uno spettacolo teatrale di successo (intitolato “Suite 2806”), il faccione rubicondo di Dominique Strauss-Kahn (meglio conosciuto dalla stampa francese golosa di sigle sotto il trittico DSK) riappare sotto le sembianze di un altro simbolo d’oltralpe, egualmente mediatico, ma per altri motivi. Una prima versione non ufficiale del trailer di “Welcome to NY”, il film d’Abel Ferrara ispirato alla vicenda, è trapelata su un account di YouTube, per essere rimossa solo qualche ora dopo, senza sfuggire agli attenti occhi di Le Monde. Il video, che si apre sull’immagine della porta chiusa della camera d’albergo, dalla quale si intendono le suppliche di una donna, per proseguire con una rapida serie di immagini stralunate ed istantanee della corsa in taxi verso l’aeroporto Kennedy della Grande Mela, unite in un montaggio nevrotico che svela un florido Gérard Depardieu piuttosto a suo agio in versione DSK, perso tra sigari e splendide escort, festini luculliani e una frase che la dice lunga:

You know who I am? Ma lei lo sa chi sono io?

Via | lemonde.fr

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