Piazzapulita, puntata 20 maggio 2013: la diretta di PolisBlog

La diretta su PolisBlog della puntata di Piazzapulita, in onda su La7.


Piazzapulita, puntata 20 maggio 2013 – FOTO
00.26 Con l’intervento di Borromeo, che nota l’anomalia dell’Italia, si chiude la puntata.
00.25 Civati prevede vita breve per il governo Letta e poi dice di non essere euroscettico.
00.24 Spazio ad una giovane di OccupyPd che rifiuta l’invito di Grillo rivolto ai democratici di stracciare la tessera ed entrare nel M5S:

Non abbiamo le stesse idee. Quando lui dice che vuole il 100% dei consensi, è la negazione della democrazia.

00.17 Pubblicità.
00.15 Napoletano: “L’Europa deve essere visto come un’amica; ci deve dare le risorse per fare gli investimenti. Noi dobbiamo avere la forza politica di tagliare la spesa pubblica”.
00.12 Napoletano comunica che il 95% delle imprese colpite dal terremoto in Emilia un anno fa hanno ripreso a lavorare.
00.11 Gualmini analizza il fenomeno dell’Ukip, un partito di destra, che vuole aumentare le spese di difesa e chiede più posti in carcere. Poi sull’euro:

Uscire dall’euro sarebbe una sciagura.

00.10 Carfagna chiede “un’Europa solidale e non egoistica”.
00.08 Carfagna: “Un’Europa così, ad attrazione germanica non può funzionare. Tra un po’ ci chiederà anche il sangue e non le basterà”. Poi critica il fatto che la Germania chieda ancora austerità e ipotizza che l’uscita dall’euro non sia la soluzione.
00.04 Piller: “Se l’Italia vuole disdire i trattati faccia pure, ma non può tenere le garanzie date dalla Germania”. Poi propone:

In Italia bisogna aumentare la produttività, combattendo i privilegi del pubblico.

23.55 L’intervista a Nigel Farage, l’antieuropeista leader dell’Ukip. Nel servizio il tema del referendum anti Ue in Inghilterra.

23.52 Pubblicità.
23.50 Borghi argomenta: “Siamo in un sistema economico non adatto al nostro, così come a quello della Spagna. La causa comune è l’euro. Due sono le vie di uscita: uscire dall’euro e svalutare; abbattere i salari per tornare subito competitivi”.
23.47 Borghi: “Quando sento dire che la colpa è il debito pubblico, ricordo che non succedono solo a noi le cose che sono successe a Brescia. Se il problema fosse il debito pubblico Spagna e Irlanda non sarebbero saltate”.

23.45 Piller contesta la difficoltà di fare impresa in Italia, che non riesce a crescere.
23.44 Piller spiega che la Germania ha chiesto all’Europa di garantire l’unione monetaria. Poi aggiunge:

L’Italia aveva promesso di non fare tanti nuovi debiti. Li sta già facendo.

23.40 Parla Tobias Piller, corrispondente in Italia di Frankfurter Allgemeine Zeitung, che ricorda che il Pil in Italia negli ultimi anni è sceso.

23.37 La signora Elena rimprovera al Pd di non essere stato abbastanza di sinistra e invita Civati a girare l’Italia per conoscere la situazione che riguarda il lavoro.

23.35 “Io pago 50 euro di Imu, non mi cambia la vita. A me serve il lavoro”.
23.35 In studio una operaia della ex Mabro. Da 4 mesi non prende la cassa integrazione.
23.33 Napolitano rimprovera alla classe politica “l’incapacità di ascoltare e di fare”.
23.30 Napoletano invita ad essere più rispettosi nei confronti di chi vive vere difficoltà nel Paese. Poi ricorda di quando i partiti politici riuscivano a parlare con i cittadini.
23.25 Carfagna: “Berlusconi non è rinvigorito solo per demeriti degli avversari, ma perché ha saputo parlare il linguaggio della gente”. Poi critica la scelta di Formigli di parlare ampiamente di Ruby, anziché delle persone che si uccidono perché disperate.

23.23 Civati ironizza sul “record mondiale del milione e mezzo di voti persi in un mese dal Pd”, quindi ribadisce che i 101 franchi tiratori hanno fatto una scelta politica decidendo di favorire l’alleanza col Pdl.
23.22 Borromeo nota che la proposta Finocchiaro-Zanda è autolesionista per il Pd perché essa ricompatta il M5S.
23.20 Gualmini osserva che nel M5S c’è un’anarchia mal organizzata e che la proposta Finocchiaro-Zanda, sebbene intempestiva è corretta nel merito.
23.18 Gualmini: “È vero che Grillo potrebbe viaggiare intorno al 30%”.
23.17 Formigli svela che circa 20 militanti del M5S hanno declinato all’ultimo l’invito di Piazzapulita, dopo i risultati di un referendum indetto ad hoc.
23.14 Grillo sfida Formigli e assicura che il M5S è al 30% e si prenderà il Paese entro la fine dell’anno:

Te lo posso mettere per iscritto.


23.12 Grillo: “Se chiude il M5S è finita la democrazia in questo Paese”.
23.10 Il comico sottolinea l’importante di parlare con le persone, affinché non si sentano invisibili.

Mi sento anche io responsabile del dolore di Sari.

Poi incontra un’altra persona disperata che gli lascia il suo numero di telefono.
23.09 Un servizio sui comizi di Grillo.

23.08 In studio arrivano Tobias Piller, corrispondente in Italia di Frankfurter Allgemeine Zeitung, e l’economista Claudio Borghi.
23.02 Pubblicità.

23.01 Formigli difende Grillo che in ogni caso non avrebbe potuto salvare la vita di Sari.

Il signor Grillo io l’ho votato, ha fatto promesse che non ha mantenuto. Mi ha promesso che avrebbe chiamato me o Mauro. Magari Mauro aveva bisogno solo di una parolina.

22.59 Piscitello critica Formigli: “Come si fa a parlare di una cosa del genere dopo Ruby. Una persona si è dato fuoco. Sono queste le cose serie”.
22.58 Piscitello rinfaccia a Grillo il fatto che non abbia più chiamato gli imprenditori e che non abbia scelto di andare al governo per risolvere anche i loro problemi.
22.54 Piscitello: “Quel giorno io e Mauro siamo stati fino alle 11.20 sotto casa di Grillo. Poi lui è andato via e Piscitello ha parlato con Grillo, che lo ha accolto in casa promettendogli che “massimo due giorni vi chiamo”.

22.52 In studio l’imprenditore Giuseppe Piscitello per commentare il suicidio di Mauro Sari, artigiano edile che negli scorsi mesi si era rivolto anche a Grillo, appostandosi sotto casa.

22.47 Sortino becca anche Emilio Gnutti, alla guida della sua Ferrari.

22.45 Secondo un imprenditore i diritti dei dipendenti “sono concessioni ottenute al limite della legalità”.
22.41 Pignoramenti in aumento, come gli sfratti.
22.40 Sortino va anche alla cena di finanziamento del Pdl.

22.38 Un servizio sulla povertà a Brescia, che scatena rabbia.
22.32 Pubblicità.
22.27 Damilano fa osservare a Carfagna che mentre lei quando è entrata in politica ha messo da parte i suoi comportamenti pubblici quando era donna di spettacolo, Berlusconi mescola il Silvio diurno e quello notturno.
22.25 In studio Marco Damilano, che fa un ritratto di Berlusconi, riepilogando quanto successo nella notte della telefonata alla Procura.
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22.25 Carfagna ridimensiona il peso che il problema del decoro delle istituzioni ha avuto sulla caduta del governo Berlusconi.
22.22 Napolteano: “Il governo Monti ha governato bene nei primi tre mesi, con la pecca della riforma Fornero con il grave problema degli esodati. Poi ha dimostrato una forte incapacità di ascoltare”.

22.21 Napoletano ripercorre quanto avvenuto a novembre 2011 quando il governo Berlusconi non governava e il decoro delle istituzioni mancava.
22.19 Borromeo poi nota l’importanza politica del caso Ruby, che ha portato Berlusconi ad essere ricattabile.

22.16 Borromeo sottolinea che molti testimoni del processo Ruby sono a libro paga di Berlusconi e forse per questo manca la “pistola fumante”.
22.15 Carfagna: “Avrei piacere che anche sugli altri leader politici fossero puntate 100 telecamere, 100 mila intercettazioni. Nei confronti di Prodi è stato fatto? Mi piacerebbe conoscere tutte le abitudini private. Quello a cui è stato sottoposto Berlusconi è un trattamento che non è stato riservato nemmeno a Totò Riina”.
22.14 Carfagna sostiene che è giusto che su Berlusconi ci sia un giudizio morale, ma segnala che è stato dato dagli elettori che lo hanno premiato a fine febbraio.
22.13 Carfagna ribadisce la sua posizione sul processo Ruby: “È un processo indiziario, non c’è la prova del reato”.
22.11 Pasquino nega che una parte dei soldi che Berlusconi dava a Ruby finissero proprio a lei. Si lascia andare alle lacrime. e dopo aver confermato che la ragazza faceva la prostituta:

Non era lei ad aiutarmi, ma io ad aiutare lei.

22.09 L’intervista a Katia Pasquino, ex coinquilina di Ruby (che denunciò per furto). La donna racconta che la ragazza frequentava uomini più grandi e andava in giro con borse e abbigliamento firmato. A proposito di Berlusconi Ruby le raccontò che lui era amico di famiglia.

22.07 Carfagna nota che non è facile trovare una soluzione per la nuova legge elettorale, perché alcuni meccanismi di quelle precedenti sono da evitare.
22.05 Carfagna: “Se noi badassimo all’interesse di partito e guardassimo i sondaggi saremmo già andati alle elezioni”. Poi auspica che la attuale legge elettorale, “un obbrobrio”, sia cambiata.
22.02 Per Gualmini il Pdl vorrebbe mantenere la legge elettorale così come è perché è in crescita nei sondaggi.
22.01 Civati spiega che la sua perplessità nei confronti del governo Letta è il fatto che non sia di scopo e quindi con obiettivi certi e sicuri.
21.55 Pubblicità.
21.53 Napoletano sull’Imu: “È evidente che ci sia un dato politico, che coinvolge Berlusconi. Però non è stata abolita, è stata solo sospesa una rata”. Poi ribadisce che la priorità è il lavoro, per il quale serve un decreto urgente.
21.50 Napoletano sostiene che “un’altra settimana così e il Governo Letta nasce morto”. Poi spiega: “Non ho mai visto un leader politico come Bersani fare quello che ha fatto nei confronti dei grillini in Parlamento. Non è stato degnato di una risposta. E ora si parla di ineleggibilità di Berlusconi?”

21.48 Anche Zagrebelsky propende per il no alla ineleggibilità, ma la sua posizione non è propriamente netta.

21.45 Zanda ribadisce la questione della ineleggibilità di Berlusconi e assicura che da dieci anni sostiene questa tesi. Poi non risponde ad altre domande.
21.43 Un servizio interroga alcuni parlamentari del Pd. Cofferati si dice preoccupato per l’assenza del Pd alla manifestazione della Fiom.

21.41 Elisabetta Gualmini nota che nel provvedimento proposto dal Pd c’è anche scritto che alle primarie possono partecipare coloro che si iscrivono al Partito democratico al momento del voto, cioè il contrario di quanto stabilito per le ultime primarie. Poi il direttore dell’Istituto Cattaneo segnala che il M5S è un partito, come tutti gli altri.

21.38 Borromeo critica la proposta di legge di Finocchiaro-Zanda che penalizzerebbe il M5S e in particolare ne rileva la non opportunità tempistica, visto che domani si discute dell’eleggibilità di Berlusconi. Anche per Civati i tempi non sono condivisibili.
21.37 Beatrice Borromeo contesta l’idea che il Pd-Pdl negli ultimi 20 anni siano stati in contrasto, come dimostra l’assenza di leggi sul conflitto di interessi.

21.35 Civati nega che la manifestazione della Fiom a cui ha preso parte fosse contro il governo Letta.
21.34 Civati ancora contro Zanda, che era parlamentare quando Berlusconi fu considerato eleggibile:

Perché allora lasciarono andare le cose?

21.32 Becchi ridimensiona l’urgenza di eliminare l’Imu; in studio Civati gli ricorda che il M5S in campagna elettorale voleva eliminare l’imposta per le prime case. Poi il democratico critica Zanda, capogruppo del Pd in Senato, che sostiene la necessità di rendere ineleggibile Berlusconi dimenticandosi che però il cavaliere è il principale alleato del governo Letta.
21.30 Becchi sostiene che se Berlusconi fosse definito ineleggibile il governo Letta cadrebbe. Il professore poi definisce l’esecutivo “ridicolo”.
21.28 L’intervista al professor Becchi, che sottolinea che il governo è basato sul ricatto di Berlusconi al Pd.

21.25 Carfagna precisa che il governo di larghe intese non entusiasma nemmeno il Pdl. La condanna di Berlusconi per la parlamentare del Pdl “sarebbe un attacco palese, la prova evidente che una parte della magistratura tenta di eliminare in via giudiziaria Berlusconi”.
21.23 Carfagna definisce Formigli “un po’ comunistello”, ma il conduttore nega e spiega di essere un giornalista.
21.21 Carfagna ritiene che le eventuali condanne di Berlusconi non dovrebbero avere ripercussioni sul governo. Poi spiega che il Cavaliere non dovrebbe essere condannato perché innocente.

21.18 Corrado Formigli entra in studio. Il conduttore annuncia che stasera si parlerà della presunta ineleggibilità di Berlusconi e dei processi a carico del cavaliere. Poi presenta gli ospiti.

21.17 Inizia la puntata, con la copertina che propone alcuni episodi chiave della politica italiana delle ultime settimane.

Si intitola Forza Italia la diciannovesima puntata di Piazzapulita in onda stasera 20 maggio alle 21.10 su La7. Corrado Formigli ospiterà in studio Mara Carfagna (Pdl), Giuseppe Civati (Pd), il direttore de Il Sole 24 ore, Roberto Napoletano, Elisabetta Gualmini, direttore dell’Istituto Cattaneo, Beatrice Borromeo giornalista de Il Fatto quotidiano, Marco Damilano giornalista de l’Espresso, Tobias Piller, corrispondente in Italia di Frankfurter Allgemeine Zeitung, e l’economista Claudio Borghi.
Nel corso della discussione ci si domanderà chi veramente governa il Paese; il Pdl che ha portato a casa il rinvio dell’Imu o il Pd che viene contestato in piazza?
L’appuntamento è su PolisBlog a partire dalle 21.10 per seguire in diretta tutta la puntata.

Piazzapulita, puntata 20 maggio 2013 – FOTO

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