Omicidio di Meredith, la lettera di Amanda Knox a Raffaele Sollecito

Visto che giusto questa mattina abbiamo pubblicato le novità su tre differenti casi ci sembra giusto aggiornare Cronaca e Attualità con la lettera che sta facendo il giro dei giornali. Si tratta di una lettera che Amanda Knox ha inviato a Raffaele Sollecito. La pubblichiamo così come l’abbiamo trovata. Giudicate voi. «Caro Raffaele come va?

Visto che giusto questa mattina abbiamo pubblicato le novità su tre differenti casi ci sembra giusto aggiornare Cronaca e Attualità con la lettera che sta facendo il giro dei giornali. Si tratta di una lettera che Amanda Knox ha inviato a Raffaele Sollecito. La pubblichiamo così come l'abbiamo trovata. Giudicate voi.

«Caro Raffaele come va? Non voglio parlare sul caso ma oggi ho trovato che posso mandarti una lettera. Io capisco se tu non pensi è una buona idea rispondermi. E così capisco se non ricevo una risposta. Io sto bene. Pazzo, no?», prosegue Amanda.

«Non posso immagginare questa situazione, ma siamo qui. Gli agenti sono gentili con me e io ho una compagna di cella che lava i miei vestiti e mi chiama "bimba". Mia mamma e mio papà sono qui a Perugia. Non so se guardi la tv. Io no, perché i giornalisti dicono cose che non sanno niente. Mia mamma è bella, vero? L'uomo con lei è il mio vero padre. E allora io voglio solo sapere come va. Io sto bene, ma aspetto di vivere di nuovo. Spero che stai bene. Sinceramente, Amanda»

 

In realtà nello stesso articolo dal quale abbiamo preso la lettera troviamo anche qualche novità su Lumuba, a cui avevamo accennato stamattina. Lumumba è già comparso nei programmi Mediaset e Rai, sta raccimolando un po' di soldini e di fama che qualcuno vuol far passare come risarcimento per il danno subito grazie alle dichiarazioni di Amanda. Parla, parla e parla in tv. Davanti ai giudici però la situazione cambia.

Patrick Diya Lumumba ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere nel corso dell'interrogatorio davanti al pubblico ministero Giuliano Mignini. All'uscita dalla procura i legali del congolese hanno ribadito che il loro assistito continua a dichiararsi innocente e a respingere tutte le accuse nei suoi confronti. Lumumba ha «già perdonato in nome di Dio» Amanda che lo ha accusato di essere coinvolto nell'omicidio di Meredith. Lo ha detto lui stesso lasciando la procura di Perugia: «Dio mi ha aiutato a uscire da questa cosa e quindi nel nome di Dio ho già perdonato. Sto bene, continuo a credere nella magistratura perché non ho fatto niente».

Adesso manca solo un tassello alla vicenda dell'omicidio di Meredith. Si attende l'arrivo di Rudy, giovedì prossimo, che come Amanda ha già cambiato versione una ventina di volte in mezzo secondo.