Strage di Erba, spunta un supertestimone: “Olindo e Rosa sono innocenti”

L’avvocato di Azouz Marzouk sostiene di aver trovato un testimone che scagionerebbe i coniugi Romano come autori della strage di Erba e annuncia ricorso alla Corte di Strasburgo.


Rosa Bazzi ed Olindo Romano sono innocenti. Stavolta non è il solito Azouz Marzouk a dirlo, ma un tunisino rintracciato in patria dall’avvocato Luca D’Auria, difensore dello stesso Marzouk.

Il nuovo testimone spunta a cinque anni di distanza dalla prima condanna all’ergastolo per i due coniugi di Erba e a più di due anni dalla conferma della sentenza in Cassazione che ha reso definitiva la pena per i due, colpevoli secondo il tribunale di aver ucciso Raffaella Castagna, il figlio Youssef, la madre della donna, Paola Galli, e la vicina di casa Valeria Cherubini.

Secondo il legale che ha raggiunto il testimone in Tunisia e ne ha raccolto le confessioni, il suo racconto scagionerebbe completamente la coppia di Erba. Non sarebbero stati loro a compiere quel massacro, ma un gruppo di professionisti non di origine araba:

Sono stato di recente a Tunisi e ho incontrato l’uomo che andò dalla madre di Azouz nel 2008. Il testimone mi ha ribadito ciò che narrò allora alla donna e cioè che all’epoca in Brianza c’erano precise voci che ritenevano colpevoli un gruppo di professionisti, non di origine araba, in quanto, mi ha spiegato, gli arabi non uccidono i bambini.

La Cassazione ha scritto la parola fine a questa tragedia, ma il colpo di scena è dietro l’angolo. Azouz Marzouk, che nella strage di Erba perse la moglie Raffaella Castagna e il figlio Youssef, 2 anni, si dice da sempre convinto dell’innocenza dei coniugi Romano e anche il suo legale sembra essere dello stesso avviso. Questa nuova testimonianza, dicono, non fa che rafforzare quella teoria.

E così l’avvocato D’Auria ha fatto sapere di aver già depositato il ricorso per la revisione del processo alla Corte di giustizia europea di Strasburgo e di avere in programma un nuovo viaggio a Tunisi per verbalizzare le dichiarazioni del testimone proprio nell’ottica di una richiesta di revisione del processo:

Azouz è convinto di due cose, che gli assassini non siano i Romano e che non si tratti di una vendetta trasversale nei suoi riguardi per vicende inerenti lo spaccio. Io ritengo, invece, che nessuna pista sia preclusa.

Dove sta la verità? Possibile che a compiere quel massacro non siano stati realmente i coniugi di Erba? Se così fosse, gli assassini sarebbero ancora in libertà. Ne sapremo certamente di più nel corso delle prossime settimane.

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