Operazione Revenge: quattro arresti per l’omicidio del pregiudicato Giancarlo Salati

Quattro persone sono finite in manette per l’omicidio del pregiudicato Giancarlo Salati: tra questi anche il boss della Sacra Corona Unita Massimo Pasimeni

Giancarlo Salati, pregiudicato originario di Mesagne (BR), fu ucciso a bastonate nel pomeriggio del 16 giugno 2009. Almeno 16 colpi in testa che lo ridussero in fin di vita e ne provocarono la morte dopo quasi due giorni di agonia.

Oggi, a quasi tre anni di distanza, i responsabili di quel delitto sono stati rintracciati ed arrestati: si tratta del boss della Sacra Corona Unita Massimo Pasimeni e di altri tre esponenti della criminalità organizzata mesagnese, Francesco Gravina, Vito Stano e Cosimo Giovanni Guarini.

Il movente dell’omicidio, stando a quanto ricostruito, non sarebbe da ricercare in un regolamento di conti. Si trattò, piuttosto, di una punizione: Salati, 62 anni, era un pedofilo noto ed era addirittura arrivato a violentare una 15enne e a metterla incinta.

E sarebbe stato proprio questo episodio a spingere il boss Pasimeni a commissionare il delitto. Ingaggiò i tre malviventi e li mandò a casa di Salati.

La svolta è arrivata grazie alle dichiarazioni del pentito Ercole Penna e all’esame del DNA prelevato da uno degli indagati. I quattro sono finiti in manette in queste ore, su ordine del gip del Tribunale di Lecce Valerio Brancato, con l’accusa di omicidio e associazione per delinquere di stampo mafioso.

Via | Brindisitg24