I rottamatori del Pd si riuniscono a Firenze. E il partito sposta l’assemblea nazionale per oscurarli

Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, rappresenta senz’altro una speranza per la politica italiana: è giovane, si è fatto strada sbaragliando l’ostruzionismo dell’apparato e, almeno apparentemente, è un vero innovatore. Certo non raccoglie consensi unanimi, ad alcuni proprio non va a genio, ad altri sembra un finto innovatore. Un banco di prova per il Renzi


Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, rappresenta senz’altro una speranza per la politica italiana: è giovane, si è fatto strada sbaragliando l’ostruzionismo dell’apparato e, almeno apparentemente, è un vero innovatore. Certo non raccoglie consensi unanimi, ad alcuni proprio non va a genio, ad altri sembra un finto innovatore. Un banco di prova per il Renzi sarà la convention dei trentenni del Pd, concordata a Firenze per il 5 – 7 novembre prossimi.

Un summit dei rottamatori cioè di coloro che vogliono sbolognare la vecchia guardia che ancora tiene le redini del Pd (dopo aver occupato posizioni dirigenziali nel Pci, Ds, Pds, etc) e che non ha intenzione di farsi da parte per fare spazio a idee ed energie nuove. L’evento si chiamerà Prossima fermata: Italia e stando a La Stampa ha già provocato i primi effetti: l’assemblea nazionale dei circoli del Pd, prevista per ottobre, sarebbe stata provvidenzialmente spostata ad inizio novembre, proprio per ostacolare i rottamatori.

… il compagno di strada del cattolico Renzi sarà l’ex diessino Pippo Civati. Trentacinque anni, consigliere regionale lombardo, un profilo originale (attivissimo nella «Rete», ma anche produttore di documentati studi e pubblicazioni su questioni concrete), Civati sarà il co-fondatore del gruppo dei trenta-quarantenni. Una corrente? Assolutamente no – dice Civati – per dirla con una battuta: più che una corrente un “Coffee-party!”.