Ore 12 – Berlusconi “operaio”, Marchionne “metalmeccanico”

Ha fatto scuola, Silvio Berlusconi … l’“operaio”. Tant’è che l’ad della Fiat Marchionne si definisce … “metalmeccanico”. Più che metafore, prese per i fondelli. Non si sa quante volte di più di un operaio guadagna il Cavaliere. Ma è notorio che il gran capo del Lingotto guadagna 435 volte più di un metalmeccanico. E’ il

Ha fatto scuola, Silvio Berlusconi … l’“operaio”. Tant’è che l’ad della Fiat Marchionne si definisce … “metalmeccanico”.

Più che metafore, prese per i fondelli. Non si sa quante volte di più di un operaio guadagna il Cavaliere. Ma è notorio che il gran capo del Lingotto guadagna 435 volte più di un metalmeccanico.

E’ il mercato, bellezza! Sì, come si diceva una volta: privatizzazione degli utili e pubblicizzazione delle perdite. Cioè quando soffia il vento buono i soldi in tasca se li mettono i “padroni” e quando c’è la gelata, le perdite le paga pantalone.

Forse, uno come Marchionne le spara grosse, adeguate al suo cachet.

A Che tempo che fa, troppe inesattezze e troppi silenzi su condizioni di lavoro, sugli accordi, sull’assenteismo, sulla produttività, sugli investimenti, sul piano industriale. Tant’è che la realtà parla chiaro: i nuovi modelli slittano al 2012. Balle anche sugli utili: perché si tace sulla Ferrari,Iveco, Cnh, Sevel e soprattutto non si dice che dall’auto non vengono utili a causa della cassa integrazione straripante.

Il super liberalismo dell’Ad nel modello produttivo si traduce con grande semplicità: scambio tra lavoro (incerto) e diritti (da limitare se non abbattere). La strada delle prepotenze, degli accordi separati, delle deroghe ai contratti porta solo a paralizzare la produzione e al caos finale.

Ora Marchionne, dopo le sparate propagandistiche, deve dimostrare che non cerca la fuga dall’Italia. La Fiat significa pur sempre fabbrica italiana automobili Torino. Conteranno pur qualcosa le montagne di soldi erogate per decenni dallo stato italiano? Cioè soldi degli italiani.