Elezioni comunali 2013: i capoluoghi di provincia al voto

16 città capoluogo di provincia si recheranno al voto per le amministrative del 26/27 maggio.

Ecco tutti i capoluoghi di Provincia in cui si voterà nel week end di elezioni comunali del 26 e 27 maggio 2013.

LOMBARDIA

Brescia: il sindaco uscente è Adriano Paroli del Pdl, in carica dal 14 aprile 2008. Il candidato del centro sinistra, Emilio Del Bono, sostenuto da 6 liste, tra cui ovviamente il Pd. Il Movimento 5 stelle schiera Laura Gamba, avvocato bresciano. In corsa anche Fiorenzo Bertocchi di Rifondazione comunista; Pierantonio Penocchio per Forza Nuova.

Lodi: Il Comune è retto dal commissario prefettizio Vittorio Zappalorto, dopo che il sindaco Lorenzo Guerini del Pd, in carica dal 31 marzo 2010, ha rassegnato le dimissioni il 31 dicembre 2012 per poter partecipare alle elezioni politiche del 2013. I candidati a sindaco sono sette: Simone Uggetti (Pd, Sinistra Ecologia e Libertà), Giuliana Cominetti (Pdl, Lega Nord), Andrea Dardi (Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale, Pensionati), Domenico Conia (Movimento 5 Stelle), Sergio Tadi (Tadi Sindaco-Primavera Lodigiana, Guardare Avanti-Tadi Sindaco), Stefano Buzzi (Lodi che verrà), Francesco Staltari (Unione Popolare per Lodi).

Sondrio: Il sindaco uscente è Alcide Molteni di una lista civica facente capo al centro-sinistra, in carica dal 28 aprile 2008. Sei candidati sindaci e 13 liste: Alcide Molteni (Pd e Partito socialista); Lorenzo Grillo Della Berta (Lega Nord); Mario Fiumanò (Pdl); Matteo Barberi (M5S); Davide Tacelli (Sondrio Anch’io); Giuseppe Tarabini (Popolari Retici).

VENETO

Treviso. Giancarlo Gentilini, l’ex sindaco sceriffo ritorna in campo per la Lega Nord con il sostegno del Pdl, per tornare dieci anni dopo sindaco della città che lo ha portato alla ribalta nazionale. Da dieci anni è vicesindaco di Treviso. Giovanni Manildo è il candidato del Pd. Il MoVimento 5 Stelle ha scelto Alessandro Gnocchi. Oltre ai tre candidato principali ci sono anche Beppe Mauro (Fare Treviso Futura e Grande Treviso); Alessia Bellon (Indipendenza Veneta); Massimo Zanetti (Rinascita per Treviso, Prima Treviso e Scelta Civica per Zanetti Sindaco).

Vicenza. 12 candidati sindaci: il Movimento 5 Stelle candida Liliana Zaltron. Manuela Dal Lago è il candidato sindaco di Pdl e Lega Nord. Il favorito rimane comunque il sindaco uscente del Pd Achille Variati, sostenuto dall’Udc ma non da Sel, che presenta il suo candidato con Valentina Dovigo. Le liste civiche proliferano e si piazzano soprattutto a destra: Claudio Cicero (”Cicero impegno a 360 gradi”), l’ex consigliere del Pdl Valerio Sorrentino (”Sorrentino sindaco”), Maurizio Sangineto (”Un’altra Vicenza”) e l’ex leghista Franca Equizi nella lista “Sos Giustizia e Legalità”.

LIGURIA

Imperia. Erminio Annoni è il candidato sindaco del Pdl a Imperia. I tre sfidanti sono Gian Franco Grosso della lista ‘Imperia bene comune’, Antonio Russo del Movimento 5 Stelle e il ribelle del meet up locale Giorgio Benedetti (l’M5S locale è spaccato a metà e tutta la vicenda ha anche dei risvolti poco chiari). Infine Carlo Capacci, a capo di una lista civica Imperia cambia apparentata con quella del Partito democratico.

TOSCANA

Massa: uno dei capoluoghi di provincia interessati da questa tornata elettorale. Il sindaco uscente è Roberto Pucci, eletto con Sinistra Arcobaleno, che non si ricandida. Sono sette i candidati a primo cittadino: Alessandro Volpi per il centrosinistra, Gabriella Gabrielli sostenuta da Udc e Liste civiche, Alessandro Amorese per Fratelli d’Italia, Stefano Caruso per il Pdl, Riccardo Ricciardi per M5S e Stefano Benedetti e Dario Dalle Luche per due liste civiche.

Pisa: si vota anche per il rinnovo della giunta e del consiglio comunale di Pisa. Il sindaco uscente, Marco Filippeschi, si ripresenta sostenuto da una coalizione di centrosinistra. Lo sfidano 8 candidati: Franco Mugnai per il centrodestra, Diego Petrucci per Fratelli d’Italia, Francesco Auletta per Rifondazione Comunista, Salvatore Montano per i Comunisti italiani, Valeria Antoni per M5S, Carlo Lazzeroni per Udc e Mario Biasci ed Emanuele Guidi con due liste civiche.

Siena: occhi puntati sul comune di Siena, dove si torna a votare dopo le dimissioni del sindaco Ceccuzzi (Pd) nel 2012 a causa dei dissidi interni per le nomine del Monte dei Paschi di Siena. Il centrosinistra candida Bruno Valentini, ma c’è molta attenzione per il possibile exploit del M5S, che candida Michele Pinassi. Gli altri aspiranti sindaco sono: Laura Vigni per Rifondazione Comunista, Eugenio Neri per il Pdl, e i candidati con liste civiche Marco Falorni, Enrico Tucci, Alessandro Corsini e Mauro Marzucco.

MARCHE

Ancona: il capoluogo delle Marche torna al voto dopo le dimissioni del sindaco Gramillano, che lo scorso dicembre ha lasciato la carica per l’esigua maggioranza in consiglio. Sono 10 i candidati sindaco: Valeria Mancinelli sostenuta da Pd, Udc e Sc, Italo D’Angelo per il Pdl, Stefano Benvenuti Gostoli per Fratelli d’Italia, Stefano Crispiani per Sel, Andrea Quattrini per M5S, David Favia per Centro Democratico e Matteo Bilei, Stefano Tombolini, Marcello Pesaresi e Letizia Perticaroli per altrettante liste civiche.

LAZIO

Roma Capitale (2.617.175 abitanti). I candidati alla poltrona di sindaco di Roma sono ben 18 (e 1.635 sono gli aspiranti consiglieri): Giovanni Alemanno, sindaco in carica e candidato per la coalizione Pdl-LaDestra-FdI ed altri, se la vedrà principalmente con Ignazio Marino, sostenuto da Pd-Sel-Verdi ed altri. Tra i candidati “non mainstream” l’urbanista ed ex-ministro dei trasporti con Prodi professor Alessandro Bianchi, l’imprenditore Alfio Marchini, l’ex giornalista de ilmanifesto Sandro Medici, il monarchico Angelo Novellino, l’ex Presidente del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo (e figlio dell’esecutore testamentario di don Luigi Sturzo in persona) Giovanni Palladino, il leader di Fiamma Tricolore Luca Romagnoli, il candidato di Forza Nuova Gianguido Saletnich, il giovane precursore Stefano Tersigni (a gennaio era l’unico sfidante di Alemanno), il candidato di Movimento Cantiere Italia Gerardo Valentini, l’esponente di Italia Cristiana Fabrizio Verduchi, il Presidente del movimento politico nazionale “Libera Italia” ed esponente del Movimento Liberali Antiproibizionisti Edoardo de Blasio, l’esponente di Italia Nuova Valerio De Masi, il cittadino del Movimento 5 Stelle Marcello de Vito, il leader di Casapound Simone di Stefano, l’ultracattolico di Militia Christi Armando Mantuano e l’avvocato e scrittore, baluardo della lotta al signoraggio bancario, Alfonso Luigi Marra.

Viterbo . I candidati alla poltrona di sindaco di Viterbo sono ben 14: la competizione elettorale vedrà il sindaco uscente Giulio Marini (sostenuto da Pdl-PdI e due liste civiche) ripresentarsi per il secondo mandato. Gli altri candidati sono Leonardo Michelini, sostenuto da Pd-Sel e due liste civiche, Gianluca De Dominicis del Movimento 5 Stelle, il politico indipendente Renzo Poleggi, sostenuto dalla lista civica La mia Tuscia, il candidato comunista Marco Prestininzi, l’esponente de LaDestra Andrea Scaramuccia, l’ex senatore di An Michele Bonatesta, l’eccentrico architetto Daniele Cario, il “futurista” Filippo Rossi, l’ex-assessore ed ex-Pdl Chiara Frontini, unica donna in corsa, l’esponente di Casapound Diego Gaglini, l’assessore progettazione e manutenzione opere stradali, pianificazione territoriale, espropri, protezione civile della Provincia Viterbo Giovanni Maria Santucci (Udc), il candidato di Fiamma Tricolore Giovanni Adami e, per la lista Viterbo che lavora, Ugo Biribicchi.

MOLISE

Isernia. Il capoluogo torna al voto dopo la rocambolesca conclusione del breve mandato di Ugo De Vivo, eletto un anno fa ma senza maggioranza in consiglio. Il comune era stato commissariato, poi il Tar aveva annullato il commissariamento ma il Consiglio di Stato aveva annullato la sentenza del Tar. Si torna ora a votare con tre candidati: Luigi Brasiello, sostenuto da sette liste di centrosinistra, Celestino Caranci, sostenuto dalla lista La Sinistra, e Giacomo D’Apollonio, sostenuto dal centrodestra.

CAMPANIA

Avellino . I candidati sindaco per la città di Avellino, sui monti Irpini della Campania, sono 9 (22 liste per 675 aspiranti consiglieri); il Pdl ha candidato l’ex consigliere comunale Nicola Battista (forte anche del sostegno dell’ex sindaco di centrosinistra passato al centrodestra Galasso), il quale correrà principalmente contro il candidato del Pd Paolo Foti ex-direttore dell’associazione costruttori. Spaccatura a sinistra rispetto alle politiche, visto che l’esponente Giancarlo Giordano di Sel (tra l’altro appena eletto deputato) ha deciso di correre in solitaria. Il mitico Ciriaco De Mita invece ha deciso di “mollare” il Pdl al suo destino, sostenendo così la candidatura a sindaco del manager dell’azienda trasporti Dino Preziosi con l’Udc, il quale a sua volta sfiderà “in famiglia” il candidato di Scelta Civica Virginio Cicalese, suo cognato e primario di urologia all’ospedale Moscati di Avellino. Il Movimento 5 stelle ha candidato l’insegnante Tiziana Guidi, LaDestra ha candidato l’ex missino Vincenzo Quintarelli, l’ex vicesindaco Gianluca Festa correrà con la lista civica “Davvero” mentre l’ex assessore alle Politiche Sociali Sergio Trezza sarà sostenuto dal Movimento Civico per Avellino.

PUGLIA

Barletta. Il capoluogo della Bat torna alle urne dopo che le dimissioni di 19 consiglieri hanno causato la fine della giunta di centrosinistra di Nicola Maffei. Sei i candidati sindaco: per il centrosinistra si presenta Pasquale Cascella, attuale portavoce del Quirinale, Giovanni Alfarano per il centrodestra, Giuseppe Tupputi per l’Udc, Patrizia Corvasce per M5S, Cosimo Cannito e Michele Rizzi sostenuti da due liste civiche di sinistra.

SARDEGNA

Iglesias. Il centrodestra schiera Gian Marco Eltrudis, ex assessore del Bilancio della Giunta uscente, sostenuto da liste civiche, Udc e Pdl. Nel centrosinistra, l’aspirante sindaco è Emilio Gariazzo, sostenuto da Pd, Sel, Psi e Pdci (riunite in una lista civica). In corsa anche il Partito Sardo d’Azione con Sandro Esu. Infine Dario Carbini, ex Udc, che è sostenuto da una civica. Niente lista, invece, per il Movimento 5 Stelle che ha pagato le divisioni interne.