Ore 12 – AAA “leaders” cercasi …

Persino Nichi Vendola, adesso che parla da candidato leader della “sinistra” di governo, tende la mano al centro per una alleanza anti berlusconiana doc. Caso mai, il limite di partenza del governatore neo acclamato segretario Sel, sta nel rivolgersi solo a Casini, come se il leader dell’Udc fosse “proprietario” in esclusiva dell’elettorato moderato. Senza una

Persino Nichi Vendola, adesso che parla da candidato leader della “sinistra” di governo, tende la mano al centro per una alleanza anti berlusconiana doc.

Caso mai, il limite di partenza del governatore neo acclamato segretario Sel, sta nel rivolgersi solo a Casini, come se il leader dell’Udc fosse “proprietario” in esclusiva dell’elettorato moderato.

Senza una alleanza con il Centro non si manda a casa Berlusconi. Dice Dario Franceschini: “ Se il nascituro terzo polo dovesse allearsi con la destra, ciò che resta della sinistra rimarrà all’opposizione per altri cinquant’anni”).

Ma se il Centro è una Udc riverniciata e marcatamente leaderistica (con Casini mini Cavaliere), il Terzo polo non nascerà mai e Berlusconi potrà vivere di rendita per altri anni.

E’ tempo (forse è già tardi) di abbandonare tatticismi e visioni particolaristiche: ciò vale soprattutto per Casini, per Fini ma anche per altri che si stanno scaldando a bordo campo, vedi Montezemolo.

La personalizzazione della leadership non scomparirà neppure con l’uscita di scena del Cavaliere. Quindi il nodo della leadership non è un optional: né nel Pd e né nel cosiddetto Terzo polo.

Le indispensabili riforme istituzionali dovranno ridare “peso” alle assemblee elettive ma si illude chi pensa che si tornerà alla prima Repubblica. Quindi, anche all’opposizione, anche al Terzo polo, un leader carismatico serve.

Di (eccessiva) leadership si può morire. Ma anche di (inesistente) leadership si può perire.