Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top News. Il discorso del Premier Berlusconi alla Camera (27 minuti, 27 applausi, 4 bipartisan) per la fiducia: “Invoco l’aiuto di Dio. La gente vuole stabilità e crescita. Risolvere il caos rifiuti, aumentare i salari, via Ici prima casa, federalismo, sicurezza. Ridurre i focolai di tensione in Medio Oriente. Difendere Israele

Leggi e commenta la Top News. Il discorso del Premier Berlusconi alla Camera (27 minuti, 27 applausi, 4 bipartisan) per la fiducia: “Invoco l’aiuto di Dio. La gente vuole stabilità e crescita. Risolvere il caos rifiuti, aumentare i salari, via Ici prima casa, federalismo, sicurezza. Ridurre i focolai di tensione in Medio Oriente. Difendere Israele e favorire lo stato palestinese. Dialogo con l’opposizione. Possibili riforme condivise. Bene il governo ombra del Pd. Avversari non più nemici. Inappuntabile il Presidente Napolitano”.

Il nostro commento/sintesi. Un Berlusconi diverso per stile (pacato) e per toni (non arrogante e non conflittuale). Punta sul metodo e non sul merito. Dimostra (a metà) un apparente spessore da “statista”: consapevolezza dei problemi, ragionevole aspettativa di poterli affrontare non da solo, riconoscimento dell’opposizione. Bene il dialogo, purchè sia plurale, non c’è solo il Pd. Insomma buoni propositi e buoni spunti. Il Premier ha illustrato le emergenze ma non “come” risolverle. E dov’è il nuovo “progetto Italia” per rilanciare il Paese?

E voi cosa ne pensate?

Piero Fassino: “Apprezzo il tono del discorso, senza aggressività, sobrio e rispettoso di tutti. Ora ai toni deve corrispondere la sostanza. Incalzeremo il governo sui contenuti”.

Renato Schifani: “Il discorso del Premier in sintonia con il nuovo clima”.

Dario Franceschini: “Apprezzo i toni diversi, aperti al dialogo. Ma per giudicare aspettiamo le decisioni operative sui problemi reali”.

Fabrizio Cicchitto: “Il Premier non ha prefigurato nessuna operazione consociativa, ma il dialogo con l’opposizione è necessario. Senza demonizzare l’avversario”.

Antonio Di Pietro: “Attenzione alla zampa del lupo che cerca quelle dell’agnello”.

Roberto Calderoli: “Per la prima volta nel discorso programmatico il Premier mette al centro la questione del Nord e del Sud”.

Gavino Angius: ”Sembrava addirittura Veltroni. Tanto l’uno vale l’altro. Dicono più o meno le stesse cose. Quindi ne vedremo delle belle”.

Antonello Soro: “Discorso a tratti buono. Spero solo che Berlusconi non ripeta gli errori del passato”.

Roberto Villetti: “Discorso apprezzabile nei toni ma negativo nei contenuti. Molta demagogia e nessuna progettualità. Siamo nell’anticamera dell’inciucio. Per gli italiani una minor qualità della vita e minore libertà”.

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