Trento: omicidio Lucia Bellucci, l’avvocato Ciccolini confessa

Il penalista veronese è accusato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere.

di remar

L’avvocato Vittorio Ciccolini ha confessato di aver ucciso la sua ex Lucia Bellucci, di 31 anni. Strangolata e colpita al cuore con due coltellate. Il cadavere della donna scomparsa da Pinzolo (Trento) venerdì scorso, è stato trovato ieri pomeriggio dai carabinieri a Verona nell’auto dell’ex fidanzato.

Lucia quella sera aveva accettato un invito a cena da Ciccolini, si erano visti in un ristorante di Spiazzo Rendena (TN). Poi l’omicidio.

Il procuratore di Trento, Giuseppe Amato, parla di:

“circostanze obiettive che indicano nel legale veronese l’autore dell’omicidio. Ci sono ancora alcuni accertamenti da fare per individuare il movente e il momento esatto dell’omicidio e per inquadrare il rapporto fra indagato e vittima”.

Il penalista è accusato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. L’ennesimo femminicidio compiuto da un uomo che non riusciva ad accettare l’idea di esser stato piantato.

Ciccolini in alcune lettere, datate 7 agosto, aveva scritto del suo rapporto ormai finito con Lucia. Il procuratore ha spiegato che:

”Le lettere sono scritte con estrema lucidità”.

Ciccolini parla di un omicidio morale che sarebbe stato commesso dalla ragazza nei suoi confronti. Poi nella lettera si usa un’altra volta la parola omicidio, ma non si capisce di cosa si stia parlando.

Per gli inquirenti in quelle righe si manifesterebbe la volontà di uccidere da parte dell’uomo. Ciccolini si trova ora in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Trento. Intanto è stato smentito che l’uomo fosse stato denunciato per stalking dalla vittima.

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