Anche Napolitano stronca il Lodo Alfano retroattivo

Il mostro giuridico messo insieme, come il mitico Golem, con una bella montagna di fango, inizia a trovare una doverosa opposizione anche nelle istituzioni. L’ipotesi di rendere retroattivo il Lodo Alfano, per mettere definitivamente in salvo, si direbbe per scudare, il premier Berlusconi da qualsiasi forma di giustizia, anche la più blanda, ha fatto scendere


Il mostro giuridico messo insieme, come il mitico Golem, con una bella montagna di fango, inizia a trovare una doverosa opposizione anche nelle istituzioni. L’ipotesi di rendere retroattivo il Lodo Alfano, per mettere definitivamente in salvo, si direbbe per scudare, il premier Berlusconi da qualsiasi forma di giustizia, anche la più blanda, ha fatto scendere dal Colle anche il presidente Napolitano.

Non che ci fosse bisogno di particolari e raffinate doti da giuristi o di una carica tanto autorevole per capire che si tratta dell’ennesima porcata ad personam, ma lo stop che viene dal Quirinale potrebbe avere degli effetti piuttosto importanti. Oltre a dimostrare la sudditanza psicologica e politica dei futuristi di Fini verso il Pdl (con buona pace dei sogni di chi pensava di coinvolgerli in un cartello delle opposizioni), il Lodo Alfano rinforzato proposto da Vizzini mette in luce ancora una volta l’assoluta spudoratezza di un cricca politica che non conosce le regole e che tenta di cambiarle per piegarle alle proprie necessità.

Ed allora è toccato a Napolitano spiegare che il Lodo contrasta la Costituzione e appare viziato da palese irragionevolezza nella parte in cui consente al Parlamento in seduta comune di far valere asserite responsabilità penali del presidente della Repubblica a maggioranza semplice. Insomma il presidente della Repubblica non accetta che le sue, di prerogative, siano sminuite o modificate solo per consentire al Pdl di mettere in salvo il Capo. Va registrato che Fini ha definito sagge le le valutazioni del capo dello Stato, dimenticandosi forse che è col voto dei futuristi libertari che questa norma è stata approvata in commissione.

Foto | Flickr