Piazza della Loggia: chiesti 4 ergastoli e l’assoluzione per Rauti

Strage di Piazza della Loggia, Brescia. 28 maggio 1974. Sono trascorsi più di 35 anni da quella bomba che in pieno centro uccise 8 persone ferendone un altro centinaio. Ma siamo in Italia, dunque di che ci meravigliamo? È già tanto che il processo non sia stato stoppato. In ogni caso la notizia è che

di luca17


Strage di Piazza della Loggia, Brescia. 28 maggio 1974. Sono trascorsi più di 35 anni da quella bomba che in pieno centro uccise 8 persone ferendone un altro centinaio. Ma siamo in Italia, dunque di che ci meravigliamo? È già tanto che il processo non sia stato stoppato.

In ogni caso la notizia è che i pubblici ministeri al processo hanno chiesto quattro condanne all’ergastolo per Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Francesco Delfino e Maurizio Tramonte, tutti esponenti del terrorismo di destra dell’epoca, mentre per Pino Rauti si profila l’assoluzione.

«Nel caso di Rauti», dichiara il pm Roberto Di Martino, «si parla di responsabilità morale. La sua posizione è quella del predicatore di idee praticate da altri, ma non ci sono situazioni di responsabilità oggettiva. Rauti va assolto perchè non ha commesso il fatto».

Una spiegazione che lascia l’amaro in bocca, e spieghiamo il perché. Gli ideologi del male devono pagare per ciò che hanno fatto. Tutti e indistintamente, di destra e di sinistra. Così come Sofri è stato il mandante morale dell’omicidio Calabresi e giustamente sta pagando (seppur in ritardo, dopo tanti anni, e dopo aver goduto di infinite coperture dalla lobby di sinistra) allo stesso modo va considerata la posizione di Rauti.

Ricordiamo che Pino Rauti è stato per decenni esponente di spicco dell’Msi, di cui ha anche assunto la guida per un breve periodo (tra le due stagioni di Fini) negli anni ottanta, e che sua figlia Isabella Rauti è la moglie dell’attuale sindaco di Roma Gianni Alemanno.

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