Il cerchio sovrastrutturale tra il 68 e il 70: Pci, Msi e servizi segreti

Dopo le criptiche e incaute parole che stanno costando caro al portavoce di Confindustria Rinaldo Arpisella, stacchiamoci un attimo dal presente per notare come il suo “cerchio sovrastrutturale” negli anni 60-70 esistesse davvero. Sempre in attesa di capire se sia in essere tuttora, cosa sulla quale il suddetto personaggio andrebbe sentito dagli organi inquirenti, se

di luca17

Dopo le criptiche e incaute parole che stanno costando caro al portavoce di Confindustria Rinaldo Arpisella, stacchiamoci un attimo dal presente per notare come il suo “cerchio sovrastrutturale” negli anni 60-70 esistesse davvero. Sempre in attesa di capire se sia in essere tuttora, cosa sulla quale il suddetto personaggio andrebbe sentito dagli organi inquirenti, se le intercettazioni servono ancora a qualcosa.

Sono spuntati dall’archivio di stato tre documenti inediti indirizzati all’allora plenipotenziario Dc Aldo Moro tra il 1967 e il 1970; documenti inviati dal Sifar (i servizi segreti guidati all’epoca dall’ammiraglio Henke) e che comprovano le attività di costante spionaggio dei due maggiori partiti d’opposizione, il Pci e il Movimento Sociale.

Per quanto vi fosse sempre stato un sospetto su queste attività da parte di un organo che dovrebbe essere al servizio dei cittadini, è la prima volta che ne viene provata l’ascendenza proprio a quel Moro che aprì all’ingresso nel governo dei comunisti, e che anche per questo pagò con la vita alla fine del lungo sequestro subito dalle Brigate Rosse.

Ma che si diceva in queste veline? Del Pci che “in tempo di pace tende ad acquisire il controllo delle masse attraverso una costante alimentazione dell’odio di classe, e attivizzando le organizzazioni di base politiche e sindacali per raggiungere una piattaforma comune per l’azione insurrezionale”; e che “esiste un apparato clandestino dei quadri predesignati a sostituire gli organi centrali in caso di emergenza con compiti politico-militari… che può inquadrare non meno di 300 mila unità tratte dalle leve più giovani degli iscritti e godere dell’appoggio degli altri militanti nell’attività eversiva”.

Dell’Msi invece, che “rilanciando tematiche ispirate a ideologie nazionaliste, ha potuto raccogliere oltre ai superstiti quadri del fascismo, qualche migliaio di giovani influenzati da possibilità di controbattere il comunismo”. Inoltre rileva che è finanziato da ambienti industriali e imprenditoriali.

Tutti spiati allora e tutti spiati adesso?