Discarica di Terzigno: il ritorno della monnezza napoletana

Tutto già visto. Discarica di Terzigno: camion fermi e bloccati dai manifestanti. Danneggiamenti ai mezzi da parte dei teppisti. Blocchi delle strade e (finte) cariche infruttuose della polizia.Intanto a Napoli si rivedono anche i monti di spazzatura per le strade e torna il rischio infezioni. E tutto perché? Perché nessuno vuole una discarica vicino a

di luca17


Tutto già visto. Discarica di Terzigno: camion fermi e bloccati dai manifestanti. Danneggiamenti ai mezzi da parte dei teppisti. Blocchi delle strade e (finte) cariche infruttuose della polizia.

Intanto a Napoli si rivedono anche i monti di spazzatura per le strade e torna il rischio infezioni. E tutto perché? Perché nessuno vuole una discarica vicino a casa. Nessuno in Campania s’intende, perché in tutto il resto del paese le discariche dove stanno stanno, e se ci abiti vicino te le tieni e basta.

Ma qui no. A Napoli tutto è concesso. Persino che una rappresentante dei manifestanti (visto oggi in tv) dica che sono disposti a lasciar libero il campo se lo stato (?!) trova una casa nuova per tutti.

Quanto si trascinerà ancora questa storia? È possibile che le forze dell’ordine non possano semplicemente fermare tutti i manifestanti uno per uno e accompagnarli cortesemente in questura?

È possibile che non si possano presidiare le strade d’accesso a Terzigno con i militari (qui sì che servono a qualcosa) e garantire lo sversamento?

Nossignori non si può fare. Simm’e Napule, paisà! Seconda Repubblica della Monnezza, avanti. Qui tutto è concesso.

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