Camorra: al processo Spartacus confermati gli ergastoli ai Casalesi

E’ dal 16 Giugno che giudici della prima sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli, presieduta da Raimondo Romeres, erano rinchiusi in camera di consiglio per uno dei processi più importanti dell’ultimo ventennio contro la criminalità organizzata, non a caso era chiamato Maxiprocesso.Del Processo Spartacus parlammo non molti giorni fa (informazioni anche qui

di fabio

E’ dal 16 Giugno che giudici della prima sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli, presieduta da Raimondo Romeres, erano rinchiusi in camera di consiglio per uno dei processi più importanti dell’ultimo ventennio contro la criminalità organizzata, non a caso era chiamato Maxiprocesso.

Del Processo Spartacus parlammo non molti giorni fa (informazioni anche qui e qui), oggi arriva la conferma della sentenza di condanna all’ergastolo per i boss del clan dei Casalesi. 36 gli imputati alla sbarra e 16 i casi di omicidio contestati, così come 16 erano le richieste di ergastolo – tutte confermate – e 5 le condane patteggiate (Francesco Biondino, Antonio Di Gaetano, Giorgio Marano, Giuseppe Papa a 30 anni e Orlando Lucariello a 28 anni).

La conferma di ergastolo arriva invece per i boss Francesco Schiavone, detto “Sandokan”, Francesco Bidognetti, soprannominato Cicciotto ‘e Mezzanotte ed i latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine. Un duro colpo confermato nei confronti della Camorra che va avanti dal 2005, per comprendere l’importanza dell’inchiesta basti ricordare che nel 2006 la trasmissione dei 550 faldoni contenenti gli atti del procedimento fu necessario utilizzare un furgone blindato.

Nella sentenza di primo grado della Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere del 15 settembre 2005, la Corte comminò 95 condanne, 21 delle quali all’ergastolo, e provvide a 21 assoluzioni. Le motivazioni vennero trascritte in un faldone di 3.187 pagine, un lavoro di portate eguali soltanto al maxi processo del 1987 contro la mafia.

Senza il libro di Saviano, “Gomorra”, probabilmente questo processo sarebbe passato semi-inosservato tra le agenzie e nell’opinione pubblica. Nei prossimi giorni esamineremo le motivazioni della Corte e vi aggiorneremo sui risvolti del processo.

Via | L’Unità

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