Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Medio Oriente: Pakistan, sventato complotto per uccidere il Primo ministro Yousaf Raza Gilani La notizia è stata data ai media dalla polizia pakistana, che ha arrestato diverse persone sospettate di essere coinvolte nella preparazione di un attentato contro il premier. Gli attentatori avrebbero già confessato di aver preso ordini da Kari Imram, un militante islamista

Medio Oriente: Pakistan, sventato complotto per uccidere il Primo ministro Yousaf Raza Gilani
La notizia è stata data ai media dalla polizia pakistana, che ha arrestato diverse persone sospettate di essere coinvolte nella preparazione di un attentato contro il premier. Gli attentatori avrebbero già confessato di aver preso ordini da Kari Imram, un militante islamista con base a Miran Shah, nel Waziristan settentrionale.

L’ufficiale di polizia Babar Bakhat Qureshi ha dichiarato che l’attentato avrebbe dovuto avere luogo nella città di Multan, nel Punjab, e avrebbe previsto l’utilizzo di una macchina imbottita di esplosivo realizzato con materiale improvvisato, in particolare fertilizzante già sequestrato dalla polizia.

Medio Oriente: Libano, Ahmadinejad attacca ancora Israele
. Il presidente iraniano non ha intenzione di mantenere un profilo basso. Ieri, nel corso della sua prima visita ufficiale in Libano, si è recato nel sud del paese, a pochi chilometri dal confine con Israele, dove ha nuovamente rivolto parole pesanti contro lo stato ebraico. In particolare, il presidente iraniano ha scagliato i suoi strali nel corso della visita a Bint Jbeil, a soli 4 chilometri dal confine con Israele.

“Il mondo” ha affermato Ahmadinejad “dovrebbe sapere che i Sionisti sono destinati a morire … oggi la nazione libanese è viva ed è un modello per le nazioni della regione”
Ahmadinejad ha rincarato la dose a Qana: località in cui, nel 1996, i bombardamenti israeliani hanno ucciso 106 civili libanesi, colpendo una base di peacekeeper delle Nazioni unite in cui la popolazione del luogo aveva trovato rifugio.

“Voi rimarrete” ha affermato il presidente iraniano “e i vostri nemici, che sono nemici dell’umanità, sono sulla strada della sconfitta e della distruzione. Voi siete onorati e i vostri nemici sionisti sono umiliati e deboli.”

La risposta di Netanyahu alla provocazione non si è fatta attendere. “Continueremo a costruire il nostro Paese” ha affermato il premier israeliano “E sappiamo molto bene come difenderlo”.

Nel corso della sua visita, Ahmadinejad ha incontrato il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, che per l’occasione è uscito dal bunker in cui vive pressoché confinato dopo la guerra israelo – libanese del 2006. Il leader del Partito di Dio ha donato al presidente iraniano una pistola sottratta ai soldati israeliani nel corso del conflitto.

Hezbollah è stato il vero sponsor della visita di Ahmadinejad in Libano. I legami tra Teheran e il movimento sciita libanese sono forti sia dal punto di vista economico che politico; tuttavia, alcuni analisti israeliani si sono spinti ad ipotizzare che la recente visita del presidente iraniano in Libano possa in realtà aver indebolito Hezbollah. Per approfondire la questione, trovate qui un’interessante analisi del quotidiano israeliano Haaretz.