Finanziare l’università invece delle bombe: ci è arrivato anche Bossi!

Dopo decine di sparate raccapriccianti, di gaffes imbarazzanti e di provocazioni al limite del codice di procedura penale, il ministro (scusate il termine) Umberto Bossi è riuscito ad emettere una affermazione tanto banale e ragionevole quanto inattesa da un componente di questo Esecutivo: meglio usare i pochi soldi pubblici a disposizione per finanziare l’Università piuttosto


Dopo decine di sparate raccapriccianti, di gaffes imbarazzanti e di provocazioni al limite del codice di procedura penale, il ministro (scusate il termine) Umberto Bossi è riuscito ad emettere una affermazione tanto banale e ragionevole quanto inattesa da un componente di questo Esecutivo: meglio usare i pochi soldi pubblici a disposizione per finanziare l’Università piuttosto che per armare di bombe i nostri caccia in servizio sopra l’Afghanistan.

E pensare che da qualche giorno il dibattito politico si è incentrato quasi esclusivamente sull’opportunità, anzi sulla necessità, di mettere gli aerei col tricolore in grado di sganciare bombe sopra un territorio lontano e sconosciuto, sulle cui reali dinamiche sembra regnare la più beata inconsapevolezza.

Dovremo attendere ulteriori lucide esternazioni del padre del Trota per sapere, chissà, che i 9 anni di guerra in Afghanistan non sono serviti a niente e che non è assolutamente chiaro cosa ci stiano a fare laggiù le truppe italiane: forza Umberto!

Foto | Flickr

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