Nuovo segretario Lega Nord: sfida tra Matteo Salvini e Flavio Tosi per la successione a Maroni

Iniziano le grandi manovre per decidere chi prenderà il posto del leader del Carroccio. Due nomi in pole position, ma c’è ancora tempo.

La successione a Roberto Maroni sarebbe dovuta scattare automaticamente con la sua elezione a governatore della Lombardia. Ma si sa come vanno queste cose: promettere è facile, ma quando poi giunge il momento c’è sempre qualche ragione per rimandare. Adesso, però, sembra che il tempo sia venuto: il segretario della Lega Nord passerà la mano e le grandi manovre sono già iniziate.

Quando avverrà il grande passo? Con calma, molta calma. Solo dopo le prossime elezioni politiche, che secondo Maroni (chissà se ha ereditato anche il fiuto politico da Bossi) saranno nella primavera 2014. Un appuntamento che è meglio affrontare in un periodo di stabilità e non di transizione.

Ma nell’anno che dovrebbe passare da qui all’elezione del nuovo segretario, ci sarà tutto il tempo necessario per iniziare – da subito – a sostituire le caselle dei tre “vice”, in rappresentanza di Piemonte, Lombardia e Veneto. E finalmente Maroni potrà togliersi qualche sassolino dalle scarpe: via Federico Caner (Veneto) e Elena Maccanti (Piemonte, che non ha saputo convincere il capo). Via anche il lombardo Giacomo Stucchi, impegnato in Senato.

Chi andrà al loro posto? Per la Lombardia e il Veneto non ci sono dubbi: Matteo Salvini e Flavio Tosi. I due nuovi uomini forti del Carroccio. Per il Piemonte, invece, la situazione è ancora aperta: ma visto che le quote rosa sono arrivate anche alla Lega, si parla del presidente della provincia di Cuneo Gianna Gancia. La partita dei vice è fondamentale soprattutto per una ragione: sarà proprio tra Tosi e Salvini che si terrà la sfida per la successione di Roberto Maroni. Da qui alla primavera dell’anno prossimo.

E quindi c’è tempo per capire quale dei due maroniani di ferro prenderà il posto dell’uomo che ha riportato il Carroccio a galla. Matteo Salvini non ha una forza elettorale paragonabile a quella di Tosi, ma proseguirebbe la “dominazione lombarda” tradizionale. Flavio Tosi, oltre a essere uno dei sindaci più amati d’Italia e essersi ormai conquistato una bella notorietà a livello nazionale, farebbe scattare la tanto agognata rivalsa veneta. Chi dei due avrà la meglio lo decideranno anche le elezioni amministrative che si terrano il 26 e 27 maggio. Tosi al momento è il leader de facto nella sua regione, ma è atteso al varco: se non dovesse riuscire almeno a conquistare Treviso (in cui torna in prima linea il sindaco sceriffo Gentilini), ecco che il suo rivale Luca Zaia comincerebbe a farsi sentire, ostacolandone la corsa alla segreteria.