Lamberto Dini: “Silvio Berlusconi mi ha fregato”

Quando tua moglie era la moglie di colui che ha partorito Zingonia – e i lettori bergamaschi sanno cosa intendo – la tua vita può solo essere un inferno. E infatti è così. Lamberto Dini, oggi su “La Stampa” lascia il freno e butta fuori tutto il suo rammarico, per come si sia comportato con


Quando tua moglie era la moglie di colui che ha partorito Zingonia – e i lettori bergamaschi sanno cosa intendo – la tua vita può solo essere un inferno. E infatti è così. Lamberto Dini, oggi su “La Stampa” lascia il freno e butta fuori tutto il suo rammarico, per come si sia comportato con lui il Cavaliere.

A febbraio sembrava che Dini, un uomo con una fisiognomica facciale degna di un bulldog anziano, dovesse finire alla presidenza del Senato. Niente, paccato, come un tredicenne al primo appuntamento con la più carina della classe. Verso fine aprile si parlava di un Ministero, magari bello pesante: per dire, l’Economia o la Difesa. Macchè, tutto saltato. E le promesse di Silvio?

Mai mantenute. Fabio Martini nel pezzo sottolinea benissimo “il progressivo appassire delle ambizioni”. A molti elettori del centrosinistra in questo momento può essere solo spuntato un sorrisino, visto che Dini non si è proprio comportato egregiamente in quanto a correttezza con il passato esecutivo. C’est vrai, che altro altro dire?

Anche nell’ultima settimana si era parlato di nuovo di ministeri per Dini. Colloqui con Berlusconi, le solite trattative di palazzo, i consueti faccia a faccia. Invece nulla. Nulla per il buon Lamberto. Romano Prodi si sta lentamente trasformando in un proverbio zen: avete presente quelle cose come “Siediti in riva al fiume e attendi che passi il cadavere del tuo nemico”?

Ecco: ora pensate a Mastella, a Veltroni, piuttosto che proprio a Lamberto Dini. Restando sullo zen, Prodi sta diventando il caldo e piccolo centro dell’universo: lui è illuminato.

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