È morto don Mario Picchi, a Roma un’istituzione contro la droga

Se n’è andato sabato sera a 80 anni don Mario Picchi, combattendo così come è vissuto. Una vita spesa a sconfiggere la tossicodipendenza, sempre vicino agli ‘ultimi’ che per lui erano anche i bambini abbandonati, i senza tetto, tutti quelli finiti ai margini della società.Era il 1969 quando fondò il Ceis, il Centro italiano di

Se n’è andato sabato sera a 80 anni don Mario Picchi, combattendo così come è vissuto. Una vita spesa a sconfiggere la tossicodipendenza, sempre vicino agli ‘ultimi’ che per lui erano anche i bambini abbandonati, i senza tetto, tutti quelli finiti ai margini della società.

Era il 1969 quando fondò il Ceis, il Centro italiano di solidarietà, ben presto divenuto un’istituzione a Roma nel suo campo, e poi in Italia e in tutto il mondo. E dire che lui stesso non aveva mai pensato a impegnarsi contro la droga, ma voleva stare in mezzo ai giovani, quello sì, perciò venendo da Pavia, dove era nato, a Roma, negli anni Sessanta, l’incontro con un fenomeno in crescita era stato inevitabile.

Ieri, appresa la notizia, il cordoglio del mondo politico è stato unanime: in primis quello delle amministrazioni locali, su tutti il sindaco Alemanno, che ha ricordato quanto questo sacerdote di campagna avesse fatto per la nostra città e ha promesso al Ceis una nuova sede in memoria del suo fondatore. Ma il dolore più vero è quello sentito dalle centinaia di giovani che ha aiutato, dalle loro famiglie, da tutte quelle persone cui ha restituito il sorriso e la voglia di vivere e che non lo dimenticheranno mai.

Foto | Alcolweb