Spello, omicidio Olga Dunina: arrestato a Roma il marito Giovanni Miceli

Giovanni Miceli, accusato dell’omicidio della moglie Olga Dunina, è stato arrestato ieri a Roma. Era latitante da oltre un mese.

E’ finita a Roma la notte scorsa la latitanza, durata oltre un mese, di Giovanni Miceli, l’uomo di 67 anni considerato dagli inquirenti l’autore dell’omicidio della moglie Olga Dunina, la donna di 62 anni trovata morta il 17 giugno scorso in uno scatolone abbandonato per strada tra Spello e Perugia.

L’anziano, secondo quanto ricostruito dalle autorità fin dai primi giorni, era fuggito da Foligno e si era rifugiato nella Capitale, ma le sue ricerche sono state lunghe e delicate. Ieri, la svolta: l’uomo è stato identificato e tratto in arresto con l’accusa di aver ucciso la consorte.

Nessun dubbio sul fatto che sia stato lui a uccidere la moglie e impacchettare il corpo. Per aiutare a disfarsi del cadavere, quella tragica domenica mattina, contattò un suo conoscente, un tunisino di 45: gli diede 50 euro e gli chiese di gettare via quello scatolone.

Lo straniero, a quanto pare all’oscuro del contenuto di quel grosso pacco e ora indagato per concorso in occultamento di cadavere, eseguì senza fare troppe domande ed è stata proprio la sua testimonianza a confermare agli inquirenti la responsabilità di Miceli, che nelle ore immediatamente successiva all’omicidio della moglie si era affrettato a raccontare ad amici e parenti che Olga se n’era andata, che aveva deciso di tornarsene in Ucraina.

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