Tutti gli intrecci tra mafia e massoneria in Sicilia

Carlo Palermo un tempo era un giudice, oggi è un avvocato. Negli anni ottanta aveva condotto un’inchiesta che univa mafia e massoneria, oggi caduta completamente nell’oblio:Il traffico di eroina pura e morfina base scoperto dal giudice Carlo Palermo agli inizi del 1980, proveniente dai luoghi di produzione in Turchia, arrivava in Italia passando dall’Austria o

Carlo Palermo un tempo era un giudice, oggi è un avvocato. Negli anni ottanta aveva condotto un’inchiesta che univa mafia e massoneria, oggi caduta completamente nell’oblio:

Il traffico di eroina pura e morfina base scoperto dal giudice Carlo Palermo agli inizi del 1980, proveniente dai luoghi di produzione in Turchia, arrivava in Italia passando dall’Austria o dalla Jugoslavia. La droga veniva rilavorata in Italia e distribuita in tutto l’Occidente dalla grande mafia siculo-statunitense. Molto spesso la droga veniva scambiata con armamenti, in connessione con servizi segreti, industrie belliche, finanzieri, partiti e governi

Quello che non si dice in questo quote, è che gli arrestati nell’inchiesta avevano legami con mafia, P2, o entrambe. E c’era anche un vip, Rossano Brazzi, si mi rendo conto che sia difficile da credere. Se non ricordate chi sia, qui un video. L’intrigo scoperchiato dal giudice Palermo potete leggerlo su questo link alla Fondazione Cipriani, dove troviamo anche delle interessanti schede degli arrestati per quell’inchiesta che aveva intercettato un fiume di droga dalla Turchia all’Italia.

Molti legati alla loggia massonica P2, come Massimo Pugliese, monarchico e massone, agente del Sifar e del Sid. Un intrigo complicatissimo quello che aveva scoperchiato, un pò come quello venuto fuori nei giorni scorsi tra mafia e massoneria. Certo, non siamo di fronte ad un nuovo scandalo P2, ma qualche dubbio viene. Anche perchè a leggere la lista degli iscritti alla loggia massonica dI Licio Gelli, i palermitani non sono pochi…

Ci sono per esempio Giuseppe Attinelli, Salvatore Bellassai e Girolamo Bellavista. E siamo arrivati solo alla lettera B dell’alfabeto. Tornando a noi: stamane verranno sottoposti ad interrogatorio di garanzia Rodolfo Grancini e Guido Peparaio, entrambi coinvolti nell’inchiesta sui presunti intrecci mafia-massoneria allo scopo di ritardare o annacquare processi.

E c’è pure un prete di mezzo.

Ci sono voluti decenni, ma il sipario nero è stato finalmente strappato: mani mafiose sulla Cassazione. Mani massoniche sulla Cassazione. Persino mani ecclesiastiche. Otto gli arrestati. E un gesuita romano, di alto lignaggio, Ferruccio Romanin, rettore della chiesa di Sant’Ignazio a Roma, si ritrova indagato

Così scrive Saverio Lodato su AntimafiaDuemila.

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