Roma: frode fiscale da 60 milioni, arrestato l’ex presidente dell’Arezzo Calcio

Secondo la Gdf ad orchestrare la truffa Gino Severini ex presidente dell’Arezzo Calcio. Sequestrati conti correnti e immobili per 10 milioni di euro.

La guardia di Finanza del comando provinciale di Roma ha scoperto una presunta frode fiscale da 60 milioni di euro organizzata da consulenti e commercialisti. Sette le persone finite in manette, le Fiamme gialle hanno anche sequestrato rapporti e immobili per un totale di circa 10 milioni di euro.

La truffa all’erario secondo gli accertamenti degli investigatori è opera di un gruppo di commercialisti di Roma. A beneficiare del raggiro sarebbe stato un noto consorzio attivo nelle pulizie e nel facchinaggio a livello nazionale.

Sempre secondo le accuse a dirigere tutto sarebbe stato il professionista Gino Severini noto per essere stato il presidente dell’Arezzo Calcio.

L’uomo con gli altri consulenti arrestati avrebbe creato una rete di cooperative, alla cui guida erano state messe delle “teste di legno”, che dopo essersi addossate debiti tributari e contributivi del consorzio sparivano nel nulla.

I finanzieri nel ricostruire il complesso sistema fraudolento non hanno potuto contare su tutta la documentazione amministrativo-contabile, che sarebbe stata fatta sparire dai commercialisti arrestati. Oltre ai ricavi nascosti al fisco per 60 milioni di euro i proventi della frode fiscale venivano investiti nell’acquisto di immobili, che poi confluivano in una società creata ad hoc. L’inchiesta è stata coordinata dalla procura della Repubblica di Civitavecchia (Roma).

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