Caso Giornale-Marcegaglia: ma che è successo davvero?

Ieri il mondo dell’editoria e della politica è stato scosso dalla notizia delle perquisizioni nella sede del Giornale, a seguito delle presunte minacce subite da Emma Marcegaglia.Ma cos’è accaduto veramente di così grave da spingere la leader di Confindustria a sporgere denuncia e sollevare siffatto polverone?Ricostruiamo la vicenda. La Marcegaglia critica il Governo per il

di luca17


Ieri il mondo dell’editoria e della politica è stato scosso dalla notizia delle perquisizioni nella sede del Giornale, a seguito delle presunte minacce subite da Emma Marcegaglia.

Ma cos’è accaduto veramente di così grave da spingere la leader di Confindustria a sporgere denuncia e sollevare siffatto polverone?

Ricostruiamo la vicenda. La Marcegaglia critica il Governo per il suo atteggiamento nella questione Fini/casa di Montecarlo. Il Giornale attacca la nostra Emma, rea di “lesa governità” e il vicedirettore Nicola Porro ha uno scambio dialettico con il suo portavoce Rinaldo Arpisella, col quale vanta una frequentazione più che decennale, preceduto dal seguente SMS: “Domani super pezzo giudiziario sugli affaire della family Marcegaglia”.

“Adesso ci divertiamo per venti giorni rompiamo il c… alla Marcegaglia come pochi al mondo” e ancora: “Abbiamo spostato i segugi da Montecarlo a Mantova”

Risultato: Arpisella riferisce tutto alla Marcegaglia, non capendo (o non volendo capire) che si tratta di una battuta, almeno a detta dello stesso Porro, che nella successiva conferenza stampa invita a riascoltare la telefonata e il tono scherzoso con cui ha proferito quelle parole. Di fatto i carabinieri piombano nella sede del Giornale e frugano ovunque alla ricerca del dossier anti-Emma, ma ahimè non trovano nulla.

Peccato. Essere vittima di dossieraggio al giorno d’oggi vale una bella patente di santità… sarà per la volta prossima, Emma.