Satira: non spariamo “castate”

Alla Camera si è riunito per la prima volta il “governo ombra” di Walter Veltroni. Incontro pregnante in cui si sono affrontati i seguenti ordini del giorno: al punto uno la formazione delle squadre per le partite di Monopoli (pare che il Tremonti-ombra Pierluigi Bersani volesse tagliare del 50% tutte le riscossioni per i passaggi

di ulisse

Alla Camera si è riunito per la prima volta il “governo ombra” di Walter Veltroni. Incontro pregnante in cui si sono affrontati i seguenti ordini del giorno: al punto uno la formazione delle squadre per le partite di Monopoli (pare che il Tremonti-ombra Pierluigi Bersani volesse tagliare del 50% tutte le riscossioni per i passaggi dal “Via” mentre il Maroni-ombra Marco Minniti avrebbe alzato la voce contro la possibilità di ronde nei pressi di “Parco della vittoria”); al punto due c’era l’elenco dei ministri che di volta in volta dovranno ospitare in casa propria tutto il “governo ombra” per le partite degli Europei di calcio; al punto tre la visione del film di Nanni Moretti “Caro Diario” e seguente dibattito a carattere di auto-analisi sul futuro della sinistra riformista. No Minniti, no party

Silvio Berlusconi ha tagliato la testa al toro e ha deciso di fare a modo suo. Tutti puntano i piedi? An vuole questo e la Lega vuole quello? Bene, allora niente viceministri. Restano fuori da ogni casella Lamberto Dini e i suoi, sottosegretariato all’istruzione per il martire Giuseppe Pizza. Fossile di Dinisauro

Gianni Alemanno attacca il Sunday Times: “Hanno deformato l’intervista che avevo loro rilasciato in modo quasi vergognoso. Sono stato chiarissimo, ho espresso un giudizio storico di condanna sul fascismo e quando mi è stato chiesto cosa c’è stato di positivo in quegli anni, ho parlato di processo storico di modernizzazione, rilevato da tutti gli storici”. Poi il sindaco recrimina: “C’è una volontà costante di dipingermi in un’ottica oscura”. Di tutta l’erba un…Fascio

Veltroni finalmente contento: “Mi ha fatto piacere la telefonata di Silvio Berlusconi. Ci sentiremo ancora. Soddisfatto per la consultazione istituzionale sulle riforme? No, più che altro gli ho dato il numero della scheda che si ricarica quando ricevo chiamate”. Tim-becilli