La Lombardia a rischio Piemonte? Altre denunce sulle firme false sulle liste elettorali

Dopo il Caso Piemonte, dove tra ricorsi e riconteggi la vittoria del centrodestra e del presidente Cota potrebbe essere messa in discussione, con la necessità di tornare nuovamente alle urne, anche la Lombardia torna a far parlare di sé. La vicenda, poco edificante come si conviene, riguarda le firme apposta sulle liste elettorali in occasione

Dopo il Caso Piemonte, dove tra ricorsi e riconteggi la vittoria del centrodestra e del presidente Cota potrebbe essere messa in discussione, con la necessità di tornare nuovamente alle urne, anche la Lombardia torna a far parlare di sé. La vicenda, poco edificante come si conviene, riguarda le firme apposta sulle liste elettorali in occasione delle ultime elezioni regionali, quelle rivinte da Roberto Formigoni. Secondo i Radicali ci sono 360 le firme false sui moduli di presentazione della lista “Per La Lombardia”.

Intanto dovrebbe arrivare oggi la decisione del Tribunale amministrativo regionale sui precedenti esposti presentati dai radicali. Gli esponenti della lista Bonino-Pannela avevano richiesto al Tar di Milano di far decadere tutti i consiglieri regionali lombardi usciti vincenti dalle elezioni di marzo. Sotto accusa sempre la lista di Formigoni che era stata, in un primo momento, esclusa dalla competizione proprio dal Tar per poi essere riammessa.Il collegio, presieduto da Adriano Leo, dopo la discussione avvenuta in luglio aveva deciso di acquisire il provvedimento del 28 febbraio scorso con cui l’Ufficio centrale regionale della Corte d’Appello di Milano aveva bocciato la lista.

Tra meno di dieci giorni il Tar del Piemonte dovrebbe concludere il riconteggio delle schede elettorali per definire, come richiesto dalla ex governatrice Pd Mercedes Bresso, i voti attribuiti a Cota attraverso le due liste elettorali ammesse e poi annullate dopo le ultime regionali. Insieme alle elezioni politiche anticipate si voterà anche per le regionali in Lombardia e Piemonte?