Ecco il partito di Futuro e Libertà. Fini: “Non un piccolo An ma un Pdl in grande”

L’aveva giurato e stragiurato, Gianfranco Fini, che abbandonato il Pdl, mai avrebbe fatto un nuovo partito. Appunto, ecco subito la controprova del dire una cosa e fare esattamente l’opposto. Nella sede di Farefuturo” Fini prosegue nei suoi “contorcimenti” verbali: non usa la parola partito ma parla di un movimento d’opinione, che però di fatto è

L’aveva giurato e stragiurato, Gianfranco Fini, che abbandonato il Pdl, mai avrebbe fatto un nuovo partito. Appunto, ecco subito la controprova del dire una cosa e fare esattamente l’opposto.

Nella sede di Farefuturo” Fini prosegue nei suoi “contorcimenti” verbali: non usa la parola partito ma parla di un movimento d’opinione, che però di fatto è l’annuncio della nascita del nuovo partito Futuro e Libertà perché: “Non sarà un An in piccolo – precisa il presidente della Camera – ma un Pdl in grande”. Appunto.

Poi l’agenda, con tanto di simbolo (un tricolore “futurista”), un comitato promotore da subito al lavoro, un team di intellettuali per il manifesto programmatico da presentarsi alla convention di generazione Italia il 6 e 7 novembre a Perugia, l’assemblea costituente il 27 gennaio a Milano dove il nuovo partito salperà ufficialmente. Un mattone sopra l’altro, sperando che i soldi siano sufficienti per arrivare fino al tetto.

Fini accelera perché sente il terreno cedergli sotto i piedi (presto le dimissioni da presidente della Camera?) e prevede la crisi di governo a breve con lo sbocco delle elezioni anticipate.

L’ex cofondatore del Pdl fa l’ultimo giro di valzer: “Spero che il governo duri, ma siamo pronti a tutto”. Che dirà (bestemmia a parte) Silvio Berlusconi ?