Caro San Gennaro, fai il miracolo!

Caro San Gennaro, scusa se ti disturbo. Sei uno dei santi più impegnati del calendario. Che sfiga essere Patrono di Napoli. Lì di fan ne hai proprio tanti. E tutti ti pregano quotidianamente per cose diversissime: “fammi vincere il bancolotto”, “fai in modo che la contropermanente tenga almeno due settimane”, “fai in modo che quel

Caro San Gennaro,
scusa se ti disturbo. Sei uno dei santi più impegnati del calendario. Che sfiga essere Patrono di Napoli. Lì di fan ne hai proprio tanti. E tutti ti pregano quotidianamente per cose diversissime: “fammi vincere il bancolotto”, “fai in modo che la contropermanente tenga almeno due settimane”, “fai in modo che quel cornuto del mio vicino caschi per le scale”. Insomma…tu ci sei sempre per la città. E a quanto pare a te non importa niente delle cattiverie umane. Hai fatto in modo che il tuo sangue si sciogliesse anche quando l’ampolla era nelle mani dell’allora indagato cardinale Giordano. Dicevo, ti disturbo perchè non so più a chi scrivere e lo faccio per una sola questione: la monnezza. Lo so, ne starai sentendo di tutti i colori e credimi, anche io che vivo in Australia, ne sento di ogni! Proprio ieri, un ragazzo svedese qui in vacanza, appena saputo che ero di Napoli mi ha chiesto “ma come vanno le cose con la spazzatura nelle strade?” Una settimana fa sul notiziario di Sydney l’unica news europea era su Napoli e la sua spazzatura. Lo sanno tutti: europei, sud americani, australiani…e io mi vergogno, parecchio. Ma non so cosa rispondere. Vorrei dimostrargli che Napoli è una città fantastica, unica, di una bellezza che in alcuni suoi panorami può togliere il fiato.

Ero da poco diciottenne quando girando per le strade di Posillipo in macchina con amici, in un caldo sabato notte, vedemmo i camion della spazzatura scortati dalla polizia. La scena era da film apocalittico ambientato in qualche città post-atomica. I lampeggianti gialli e blu si confondevano in un ritmo tristissimo. Sapemmo che erano aperte le gare d’appalto e la camorra stava cercando di metterci le mani sopra. Sono passati 15 anni da allora e i giornali parlano di emergenza? Emergenza? San Gennaro, ma che dicono!

Ma ti chiedo, perchè i napoletani non scendono in piazza? Dove è la forza di Napoli, chi l’ha piegata e cosa? Dovrebbero occupare le splendide piazze, le chiassose strade, fermare tutto e gridare con tutta la voce che è rimasta dentro. Invece niente. Fermi a contemplare e a lamentarsi con i giornalisti o alla fermata dell’autobus che tanto non passa (in realtà già prima lo faceva raramente) per via della monnezza. Minacciano di non votare, come se questa cosa portasse danni a qualcuno.
Durante il G7 (sì San Gennato, l’incontro tra i Paesi industralizzati fu organizzato proprio nella tua Napoli, ironico vero?) tenutosi in una blindatissima Napoli, ricordo la pulizia delle strade, l’ordine, la sicurezza. C’erano soldati armati fino ai denti in ogni angolo. Le belle donne napoletane uscivano per strada indossando gioielli con sicurezza mai avuta e mai ritenuta possibile senza esercito. Ricordo le lunghe passeggiate per il centro, quanta gente, quanta polizia, quanta gioia per riappartenere alla città e la città riappartenere ai suoi abitanti onesti.

Non so se basterebbe questa volta. Tu lo sai San Gennaro? Ma cosa dobbiamo aspettare più! Anche i nuovi partiti politici fatti con le stesse persone non sanno cosa faranno per Napoli una volta andati a Palazzo. Anche Berlusconi che di miracoli ne aveva promessi tanti, ha aperto le braccia e ha auto denunciato che non ha una soluzione ma che ci sta pensando. Allora è proprio grave vero San Gennaro? Chissà cosa pensi tu che sai tutto. Chissà se ti vergogni pure tu di essere Patrono di una città piena di gente che di lottare e di migliorare proprio non gliene frega niente. Magari hai già chiesto al tuo capo di cambiare città e loro non lo sanno. E l’ironia è che ti stanno pregando inutilmente…e questa sarebbe una cosa per cui forse scenderebbero in piazza per protestare.

Per il momento, ti confesso, sto dicendo a chi me lo chiede che è colpa di Bassolino e della Iervolino. Sono convinto che non siano solo loro i responsabili, ma sicuramente non hanno fatto quello che dovevano, e non stanno dicendo quello che Napoli vuole sentire, la verità. Perchè? Perchè sono degli schiavi pure loro. Servi del potere economico e malavitoso. Ma oltre alla pietà che ho per loro non ho niente altro. Quindi! Che paghino! Legati a muli e trascinati nella folla rabbiosa che li colpisce a colpi di sacchetto della monnezza. Esagerato? Non lo San Gennaro, ma quando è troppo è troppo.

Grazie per quello che puoi fare, e se non fai niente, ti avviso adesso, mi rivolgo a Padre Pio, ormai si dice sia più potente di te!